In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro, Campobasso è diventata il fulcro di una riflessione profonda e necessaria su uno dei rischi professionali e ambientali più persistenti della nostra storia: l’amianto. Il seminario nell’ambito del programma di eventi del progetto Molise Sicuro giunto alla quinta edizione, ha come tema: “Amianto, rischi e protezione”, organizzato da, Inail regione Molise, Unilab e Rotary club campobasso, presso la Camera di Commercio, ha analizzato il minerale “killer” sotto ogni profilo. Ha aperto i lavori Giovanni dell’Aquila, CEO e Founder di UNILAB S.r.l.s. e Vicepresidente di Confassociazioni Molise, il quale ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, seguito dall’intervento di Rocco Mario Del Nero, Direttore Regionale INAIL Molise.
Notevole l’intervento di Andrea Di Lucente, vicepresidente della regione Molise, il quale ha ampiamente illustrato lo stato di attenzione della Regione in merito alle problematiche di bonifica dell’amianto e mitigazione delle patologie asbesto correlate e propone un incontro specifico per trattare il tema.

L’amianto è stato descritto come un nemico democratico, solenne e latente che, nonostante la messa al bando, continua a uccidere a causa di bonifiche ancora incompiute. Il dramma principale risiede nella sua natura invisibile: le patologie correlate emergono infatti dopo decenni di silenzio. I dati discussi durante l’incontro confermano che i mesoteliomi maligni e i tumori del polmone restano le patologie più frequenti, con tempi di latenza che raggiungono rispettivamente i 40 e i 20 anni. Sul fronte delle soluzioni pratiche, Fabrizio Protti, presidente dello Sportello Amianto Nazionale, ha illustrato il ruolo cruciale dell’assistenza e delle segnalazioni per trasformare la consapevolezza in azioni concrete.
In questo contesto, la sicurezza sul lavoro deve evolvere in un vero e proprio fatto culturale. Come affermato da Mariella Guglielmi, direttrice generale di Unilab, è fondamentale che questo tema entri nelle scuole per promuovere una corretta prevenzione, poiché quando le conseguenze fisiche emergono è spesso troppo tardi. L’approccio suggerito non deve essere puramente repressivo: sebbene la vigilanza sia essenziale, i controlli devono mirare a un cambiamento di mentalità collettivo, superando la logica della sanzione fine a sé stessa.
L’evento ha visto la partecipazione di una nutrita tavola rotonda moderata dalla giornalista Antonella Iammarino, con il contributo e patrocinio dei presidenti degli ordini professionali di avvocati, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri e tecnici della prevenzione. Il messaggio finale emerso da Campobasso è inequivocabile: la lotta contro l’amianto si vince solo attraverso una sinergia costante tra istituzioni, professionisti e una nuova coscienza sociale rivolta alla prevenzione.
mercoledì 29 Aprile 2026 - 09:19:49 PM
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