Gli studenti della classe V della scuola primaria di Sesto Campano, dell’istituto comprensivo ‘Don Giulio Testa’, si aggiudicano il primo posto alla quinta edizione del concorso artistico ‘Wojtek, la mascotte che vorrei’. Il progetto, ideato dal giornalista Lello Castaldi e dedicato alle scolaresche, è incentrato sul famoso ‘orso soldato’ e punta a mantenere viva la memoria storica e a educare le giovani generazioni alla partecipazione culturale, civica e sociale.
“Desidero esprimere, a nome dell’intera amministrazione comunale, le più vive congratulazioni ai nostri alunni – commenta il sindaco Eustachio Macari – non solo per la vittoria conseguita, che rende orgogliosa tutta la nostra comunità e che premia il talento dei ragazzi, ma soprattutto per l’impegno e la sensibilità con cui hanno saputo dare voce agli eventi legati a una delle pagine più difficili della nostra storia, come quelle della Seconda Guerra Mondiale”.
Al centro del lavoro che ha gareggiato e vinto è raffigurato l’orso Wojtek (adottato dall’Esercito polacco e arruolato al seguito della 22esima Compagnia rifornimenti di artiglieria del Secondo corpo d’armata) alla guida di un mezzo militare. Un’immagine che celebra il valore di una figura che ha conquistato il titolo di eroe di guerra per aver partecipato, sotto la guida del generale Anders, ad importanti campagne della Seconda guerra mondiale, come la battaglia di Montecassino. Sullo sfondo dell’opera realizzata dagli studenti di Sesto Campano si vede proprio l’Abbazia bombardata, mentre in primo piano si legge lo slogan ‘Non solo una mascotte, ma un soldato a quattro zampe’.
“In questa frase – sottolinea il primo cittadino – i nostri alunni hanno saputo racchiudere il senso profondo di una vicenda che ha visto Wojtek diventare un simbolo di fratellanza e speranza, accompagnando i militari nei momenti cruciali dei campi di battaglia e della vita di tutti i giorni dei soldati. Non più soltanto un orso ma un commilitone, un compagno in grado di dare conforto anche nei giorni più duri. Non a caso la sua storia è divenuta nel tempo emblema di amicizia, coraggio e collaborazione tra popoli diversi”.
Si tratta di ideali, aggiunge Macari, “che gli studenti hanno trasformato in un messaggio universale di pace, dimostrando grande maturità e offrendo un esempio bellissimo di partecipazione e consapevolezza. Il risultato ottenuto premia la dedizione con cui si sono preparati per partecipare al concorso. E testimonia quanto la scuola sia un presidio fondamentale non solo di conoscenza, ma anche di formazione civile e umana. A loro, alle famiglie e al corpo docente rivolgo ancora una volta il mio più sincero ringraziamento e il mio più profondo apprezzamento”.

giovedì 11 Giugno 2026 - 08:53:39 AM
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