Una città con i suoi piccoli problemi ma che fino a qualche anno fa sapeva garantire tranquillità nelle ore serali, senza timore per la propria incolumità, ora è cambiata: è la testimonianza dei residenti di Campobasso – il cui argomento è all’ordine del giorno nelle conversazioni in strada e sui social – che è stata raccolta nel servizio di “Fuori dal Coro”, il programma condotto da Mario Giordano su Rete 4, proposto nella puntata andata in onda il 24 maggio. La percezione del livello di violenza che si registra in strada è aumentato, e gli episodi hanno coinvolto negli ultimi tempi diversi stranieri, tra cui minori non accompagnati ospiti di strutture individuate allo scopo. Risse, aggressioni, molestie sono le azioni più denunciate. E poi c’è lo spaccio di droga in centro che sembra essere finito per gran parte in mano a gruppi di giovani extracomunitari, come confermato anche dall’ultima inchiesta della Squadra Mobile che ha portato all’arresto di quattro nordafricani, di cui tre irregolari. “Non siamo tranquilli come prima”, afferma una donna, intervistata dall’inviato. “C’è gente che mette terrore”, aggiunge una ragazza. C’è anche la testimonianza di un padre, che racconta come sua figlia e un’amica siano state molestate e aggredite da due ragazzi di origine tunisina, e quindi costrette a scappare. “Queste persone non sono venute per integrarsi, ma per delinquere”. E il riferimento è purtroppo alla parte malata dell’immigrazione, al rovescio della medaglia dell’accoglienza, alimentata da scarsi controlli e politiche sociali e lavorative non idonee ad una corretta integrazione. Non a caso in alcuni piccoli centri della regione molti ragazzi riescono a familiarizzare con la comunità locale e trovare un loro scopo nella società, mentre in altri, in città soprattutto, è più facile riscontrare la creazione di gruppetti dediti ad attività illegali, sintomo di marginalità e di una emergenza sociale che un po’ alla volta rischia di esplodere.
Lega Giovani: “Serve il coprifuoco nei centri d’accoglienza”
Le immagini e le testimonianze andate in onda nell’ultimo servizio della trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete 4 accendono un faro inquietante e non più ignorabile sulla realtà di Campobasso. Il capoluogo molisano, da sempre sinonimo di tranquillità e vivibilità, si trova oggi a fare i conti con un’escalation di violenza urbana, spaccio alla luce del sole e bande che agiscono fuori controllo.
Sul tema intervengono con fermezza il Coordinatore Regionale della Lega Giovani Molise, Francesco Nasella, e il Vice Coordinatore, Vito Mattia Accinni, esprimendo totale solidarietà ai cittadini colpiti e lanciando un duro monito alle istituzioni locali.
– I fatti denunciati
Il servizio giornalistico ha portato alla luce episodi di inaudita gravità: dalle molestie e aggressioni fisiche subite da studentesse minacciate all’uscita da scuola, fino al tentato accoltellamento ai danni di un giovane addetto alla sicurezza ventenne, “colpevole” solo di aver fatto il proprio lavoro e successivamente bersagliato da minacce di morte sotto la propria abitazione. Una situazione insostenibile alimentata da dinamiche di spaccio e risse per il controllo del territorio tra gruppi di immigrati, spesso ospiti delle strutture d’accoglienza locali, che si muovono indisturbati per le vie della città.
– La posizione di Francesco Nasella
“Quello che è emerso nel servizio non è una percezione, ma una cronaca brutale,” dichiara Francesco Nasella. “Vedere ragazzi aggrediti, commercianti e lavoratori della sicurezza minacciati da individui con i passamontagna, e cittadini che ammettono di avere paura a camminare per strada, è qualcosa di inaccettabile per Campobasso. Non possiamo permettere che le strutture di accoglienza sul territorio si trasformino in porti franchi senza che vi sia una reale vigilanza o il rispetto delle regole minime di convivenza civile.”
– L’appello di Vito Mattia Accinni
“Il sistema attuale sta dimostrando enormi falle,” aggiunge Vito Mattia Accinni. “Come evidenziato anche dalle denunce dei residenti, troppo spesso chi viene fermato o colpito da provvedimenti come il Daspo urbano torna subito in circolazione a presidiare le piazze sul monopattino o a minacciare i testimoni. Chiediamo al Prefetto, al Questore e al Sindaco un vertice straordinario e l’adozione di misure drastiche per ripristinare la legalità.”
– Le richieste della Lega Giovani Molise
La Lega Giovani si fa portavoce dell’ansia e dell’indignazione della comunità locale, esigendo risposte immediate e concrete:
1) Coprifuoco serale e notturno: Introduzione immediata di restrizioni orarie e di un coprifuoco tassativo per gli ospiti delle strutture di accoglienza del territorio, con un monitoraggio rigoroso degli ingressi e delle uscite per evitare che le ore tardive si trasformino in un’opportunità di presidio illegale e degrado nelle nostre piazze.
2) Vigilanza sui centri e revoca immediata: Verificare la gestione dei centri d’accoglienza e procedere alla revoca istantanea dei benefici e all’espulsione per chiunque violi i regolamenti interni, non rispetti gli orari stabiliti o venga sorpreso a delinquere.
3) Presidio fisso del territorio e DASPO efficaci: Incremento della presenza delle Forze dell’Ordine nelle aree sensibili (come il Terminal Bus) e maggiore coordinamento per garantire che le misure restrittive vengano realmente applicate ed eseguite, impedendo il ritorno dei soggetti pericolosi nelle zone calde della città.
Il Molise deve tornare a essere un luogo sicuro per le famiglie, per le donne e per i giovani. La Lega Giovani non arretrerà di un passo nel monitorare la situazione e nel pretendere il ripristino della legalità e dell’ordine pubblico”.




