Promuovere una cultura diffusa dell’allattamento naturale, consolidare la rete di assistenza tra strutture ospedaliere e servizi territoriali, e analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sulla salute materno-infantile. Questi gli obiettivi al centro dell’evento formativo aziendale ECM PFA 2026 intitolato “INSIEME PER L’ALLATTAMENTO AL SENO – Benefici clinici, percorsi integrati e nuove tecnologie per la salute della madre e del bambino”, che si è tenuti ieri presso l’Aula Magna dell’UNIMOL.
L’importante iniziativa formativa è stata proposta dal Distretto Socio-Sanitario Campobasso/Bojano, guidato dalla direttrice Dott.ssa Tiziana Scellini, e dal Consultorio Familiare Campobasso/Bojano. La responsabilità scientifica del corso è stata affidata alla Dott.ssa Gianna Picciano.
L’evento, della durata di 8 ore, si è rivolto a tutte le figure professionali dell’ambito sanitario e sociale, con l’obiettivo di stimolare un cambio di paradigma culturale.
Sul valore strategico dell’iniziativa è intervenuta Grazia Matarante, Direttore Amministrativo dell’ASReM, che ha sottolineato come l’allattamento non sia solo una scelta privata, ma un pilastro della prevenzione comunitaria.
“L’allattamento al seno – ha sottolineato – è ormai universalmente riconosciuto come un diritto fondamentale del bambino e delle mamme, che hanno il pieno diritto di essere sostenute nella realizzazione di questo desiderio. Parliamo a tutti gli effetti di interventi di sanità pubblica: l’efficacia clinica e l’eccellente rapporto costo-beneficio dell’allattamento naturale sono dati scientificamente acclarati. Momenti di formazione come questo – ha proseguito la dott.ssa Matarante – sono fondamentali per sviluppare e diffondere una cultura profonda sull’importanza dell’allattamento al seno, sia per il benessere del neonato sia per quello della madre. Ben vengano, dunque, queste iniziative aziendali che sponsorizzano e incentivano il passaggio cruciale dalla cultura dell’allattamento artificiale a quella dell’allattamento naturale”.
Accanto ai benefici clinici, l’evento ha acceso i riflettori sulla necessità di una presa in carico globale e continua della donna. Un traguardo che si può raggiungere solo attraverso una sinergia reale tra le diverse strutture del Servizio Sanitario.
“È di fondamentale importanza potenziare costantemente l’integrazione tra l’ospedale e il territorio – ha concluso il Direttore Amministrativo – e questo deve avvenire attraverso un ‘percorso nascita’ strutturato e fluido, che veda il Consultorio Familiare come primo punto di partenza e di orientamento, capace di accompagnare la futura mamma passo dopo passo, fino all’ingresso in sala parto”.

domenica 8 Novembre 2026 - 11:30:19 AM
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