Emergono nuovi elementi nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, di Pietracatella, avvelenate lo scorso dicembre con la ricina. Dai dispositivi elettronici sequestrati dagli inquirenti sarebbero state rilevate tensioni familiari nei mesi precedenti al fatto, i cui contenuti restano comunque riservati. Proprio in merito a queste tensioni, sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di favoreggiamento un’amica della famiglia, che durante l’audizione in Questura avrebbe negato l’esistenza di tali circostanze, nonostante gli elementi in mano agli inquirenti smentirebbero la sua versione e la sua eventuale ‘non conoscenza’ dei fatti.
venerdì 12 Giugno 2026 - 08:16:53 PM
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