Un sit-in informativo e una raccolta firme per difendere Villa Maria contro il ridimensionamento contenuto nel Programma Operativo Sanitario approvato dai commissari. Sono state centinaia le presenze in via Principe di Piemonte, a Campobasso, davanti alla clinica con oltre 70 anni di vita, per sostenere la struttura e il personale che vi lavora, il cui futuro rischia di essere pieno di ombre. Presenti, tra gli altri, anche la sindaca Forte e amministratori comunali, provinciali e regionali. A prendere la parola sono stati i vertici amministrativi, tra cui il presidente del CdA, Enrico Di Nucci, e alcuni medici “storici”, come Carlo Pedicino, il quale ha ricordato come Villa Maria esista dal 1952 grazie al dottor Mario Sabelli e ai suoi familiari, e che lui vi ha fatto ingresso nel 1982, restandoci ininterrottamente. “Una vita intera vissuta, insieme con infermieri, operatori sanitari, colleghi medici, personale tecnico-amministrativo e, soprattutto, con i tanti pazienti passati nelle nostre corsie e nei nostri ambulatori in tutti questi anni. Attraverso questi testimoni e attori è scorsa la vita di Campobasso con i suoi bisogni assistenziali, le sue tribolazioni, la volontà di andare avanti comunque nella speranza di un futuro migliore. Villa Maria è Campobasso e Campobasso è anche Villa Maria. Cercheremo di difendere e tutelare la nostra Casa di Cura nel rispetto della dignità del malato, delle buone pratiche sanitarie e della nostra cittadinanza. Grazie a voi il futuro di Villa Maria è meno preoccupante e incerto”.
(foto profilo Fb Carlo Pedicino)





