“La sicurezza dei molisani (e non solo) è una questione troppo seria per essere trasformata in propaganda. Per questo rivolgo una domanda precisa al senatore Costanzo Della Porta, che nelle scorse ore ha annunciato l’arrivo di 17 nuovi agenti della Polizia di Stato in Molise”.
È quanto dichiara la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Alessandra Salvatore, che chiede al parlamentare di Fratelli d’Italia di chiarire la reale portata del provvedimento.
“Vorrei sapere se i 17 agenti destinati alle Questure di Campobasso e Isernia e al Commissariato di Termoli rappresentino un incremento effettivo degli organici oppure se, come sospetto, siano semplicemente il normale rimpiazzo di personale andato in pensione o trasferito. Perché la differenza è enorme. Se si tratta di nuove unità aggiuntive, non possiamo che esserne contenti. Ma se, invece, sono agenti destinati a coprire (e solo in parte!) posti rimasti vacanti, allora non si comprende il motivo di tanta enfasi: sarebbe semplicemente il ripristino, probabilmente solo parziale, di organici che negli ultimi anni si sono progressivamente impoveriti”.
Secondo Salvatore, il Molise, come l’intero Paese, avrebbe bisogno non solo della totale copertura della piante organiche (non ancora – salvo smentite con dati alla mano – realizzate), ma anche di un potenziamento, da noi espressamente chiesto con una mozione che ancora non approda in aula.
La capogruppo del PD invita quindi Della Porta a fornire dati precisi.
“Quanti erano gli agenti in servizio prima di queste assegnazioni? Quanti saranno dopo? Le piante organiche della Polizia di Stato in Molise aumentano oppure restano invariate? Sono domande semplici, alle quali i cittadini hanno il diritto di ricevere una risposta altrettanto semplice”.
Anche il nostro territorio è oggetto di attenzione delle mafie ed è sempre più interessato da fenomeni criminali che danno ai cittadini la sensazione di non essere al sicuro.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad assalti ai bancomat con l’utilizzo di esplosivi, furti e rapine che hanno alimentato un crescente senso di insicurezza, che, in una spirale viziosa e pericolosissima, è alla base di risposte fai da te dagli esiti imprevedibili. In un Paese civile, quale il nostro ancora è, i cittadini hanno diritto a vivere in tranquillità e ad essere tutelati dalle FF.OO. e non da giustizieri improvvisati. Da tempo chiediamo che chi, per legge e costituzione, è deputato a garantire sicurezza ed ordine pubblico, sia messo nelle condizioni di farlo, con organici completi e senza turni massacranti. Se questi 17 agenti sono solo sostituzioni, significa che il rafforzamento, che (anche) il Molise attende, ancora non è arrivato. La sicurezza non si misura con i comunicati stampa, ma con la presenza concreta dello Stato sul territorio”.
venerdì 17 Luglio 2026 - 07:39:18 PM
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