Una scena drammatica sotto gli occhi di numerosi presenti. Una giovane vita spezzata all’improvviso. Il dolore che si è preso la scena e la professionalità di chi è intervenuto che ha saputo gestire una situazione delicatissima in presenza di un bambino. Questa mattina, poco dopo le ore 7, al terminal bus di Campobasso, una donna di 41 anni residente a Petacciato ha accusato un malore dopo essere scesa dal pullman che aveva condotto lei e il figlio di circa 5 anni nel capoluogo. La donna e il piccolo avevano fatto pochi passi dal mezzo, quando lei si è prima adagiata su un muretto e poi si è accasciata all’improvviso. La scena è stata immediatamente notata dagli operatori della Sea che quotidianamente svolgono presidio sul posto, il cui incarico è stato affidato dal Comune dopo che il terminal, riqualificato, a luglio è tornato operativo. La 41enne è stata assistita da una parte del gruppo, alcuni con esperienze passate come operatori 118, in attesa dell’arrivo di un’ambulanza. Si è subito capito che la situazione era molto grave. Nel frattempo il figlio è stato immediatamente preso in carico da altri addetti della Sea e accompagnato in un posto sicuro, dove è stato tranquillizzato, per poi essere successivamente condotto presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura. E’ stato poi possibile, grazie al telefono presente nella borsa, ritracciare il padre del piccolo e avvertirlo del malore della moglie, trasportata all’ospedale Cardarelli. Purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. Un evento improvviso, fatale, che l’ha portata via. Nella tragedia si sottolinea l’importanza di un presidio come quello della Sea che può offrire un prezioso contributo all’utenza anche in termini di gestione e professionalità in situazioni di emergenza.
Il cordoglio dell’amministrazione comunale di Campobasso
La sindaca Marialuisa Forte e l’Amministrazione comunale esprimono il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa della donna di 41 anni deceduta questa mattina al Terminal degli autobus di Campobasso, mentre si trovava in città per rinnovare il permesso di soggiorno. Una morte improvvisa che ha colpito profondamente l’intera comunità e che assume un significato ancora più doloroso per le circostanze in cui si è verificata, davanti agli occhi del figlio piccolo che era con lei.
A lui, al marito, ai familiari e a quanti le hanno voluto bene va l’abbraccio sincero e commosso dell’Amministrazione comunale. Una donna che aveva lasciato il proprio Paese per costruire in Italia un futuro migliore per la sua famiglia e per i suoi figli, e che questa mattina stava affrontando un percorso di vita fatto di responsabilità, sacrifici e speranze.
In una giornata segnata da un dolore così grande, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Sea e, in particolare, a Michele Palladino che con straordinaria umanità, sensibilità e senso del dovere si è preso cura del bambino nei momenti immediatamente successivi alla tragedia, accompagnandolo e assistendolo fino all’arrivo dei familiari. Il suo gesto rappresenta il volto migliore della nostra comunità: quello della solidarietà, dell’attenzione verso gli altri e della capacità di non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza.
Quanto accaduto evidenzia inoltre l’importanza del presidio attivo all’interno del Terminal, una struttura frequentata quotidianamente da centinaia di cittadini, studenti e lavoratori. La presenza costante del personale e delle attività di vigilanza e assistenza rappresenta un elemento fondamentale di sicurezza, supporto e vicinanza alle persone che vivono questo luogo ogni giorno.




