In un’atmosfera di profonda partecipazione ed emozione si è svolta nel fine settimana, nella sede dell’Incubatore Sociale di via Monsignor Bologna a Campobasso, la cerimonia di consegna delle tre borse di studio intitolate ad Antonio Di Lallo. Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa, che fa seguito alle prime tre borse assegnate nel 2023.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari e gli amici di Antonio Di Lallo, i dirigenti del GAL Molise, i rappresentanti dei Comuni di Castellino del Biferno, Pietracatella, Riccia e Roccamandolfi e delle organizzazioni professionali – CNA, Lega Cooperative e Mutue, CIA Molise, Associazione Industriali – che, con il loro contributo finanziario, hanno contribuito alla costituzione del fondo destinato ai riconoscimenti.
Le tre borse di studio, del valore di mille euro ciascuna, sono state assegnate ad altrettanti giovani molisani under 35, laureati in corsi triennali o magistrali, che hanno sviluppato nelle loro tesi temi legati alla storia, all’attualità e al territorio molisano, con particolare attenzione allo sviluppo locale e all’innovazione, al disagio giovanile, alle differenze di genere, alla violenza sulle donne e ai femminicidi, come previsto dal bando.
A conquistare il primo posto è stata Irene D’Alessandro, con una tesi dedicata al ruolo del capitale naturale come leva strategica per la rigenerazione delle aree interne. Il lavoro prende in esame il caso del Comune di Castel del Giudice e il suo inserimento nella Green Community Alto Molise.
Seconda classificata Ilenia Di Florio, con una tesi sullo sviluppo del pensiero e del linguaggio matematico e sul contributo distintivo delle donne in questo ambito.
Il terzo riconoscimento è andato a Gianluigi Tucci, autore di un’analisi etnolinguistica dedicata al sistema di allocuzione dell’italiano regionale in Molise.
Le tesi di laurea prese in considerazione hanno riguardato gli ultimi due anni accademici.
Chi era Antonio Di Lallo
Antonio Di Lallo è scomparso a 61 anni nel momento più bello e intenso della sua attività alla guida del GAL Molise. E’ stato per un breve periodo consigliere regionale ma è ricordato da tutti come valente sindaco di Petrella Tifernina, dirigente del CNA e soprattutto direttore del GAL Molise. Di Lallo ha saputo nei suoi anni di vita mettere insieme le istanze dei territori per farle diventare programma d’azione per lo sviluppo dell’economia locale. Le sue qualità ideali, intellettuali e morali erano riconosciute, come un valore aggiunto, da tutti i soggetti istituzionali e professionali. Sua anche l’idea di far nascere l’Incubatore Sociale di Via Monsignor Bologna a Campobasso dove sono ospitate una serie di attività cooperativistiche e associative.
L’Associazione “Solidea – Gli amici di Antonio Di Lallo
L’Associazione “SOLIDEA – Gli amici di Antonio Di Lallo” é nata per volontà degli amici e familiari di Antonio Di Lallo, deceduto nel momento più intenso della sua ricca attività di ricerca e di progettazione, allo scopo di dare continuità al suo impegno al servizio dei territori locali.
L’Associazione, costituitasi senza scopo di lucro, fin dalla sua costituzione, ha inteso perseguire esclusivamente finalità di assistenza e solidarietà sociale orientate, in particolare, alla formazione umana delle nuove generazioni. L’Associazione “SOLIDEA”, mettendo insieme operatori culturali, sociali, economici ed istituzionali, continua a rivolge la sua peculiare attenzione verso il mondo giovanile, il disagio sociale, l’universo femminile in tutte le sue articolazioni e le sue problematicità, tra le quali – quanto mai attuali e drammatiche – la violenza (non soltanto sessuale) e il femminicidio.




