Studenti, lavoratori, sindacati, associazioni e amministratori in corteo per le strade di Campobasso e altre località della regione, questa mattina, nell’ambito della giornata di protesta nazionale indetta dal sindacato USB contro la guerra, la corsa al riarmo e il carovita. Nel capoluogo, il gruppo è partito da piazza San Francesco e ha fatto tappa a Piazza Pepe, dove diversi rappresentanti sono intervenuti per ribadire le rispettive posizioni.
“Il costo del riarmo ammonta a quasi 34 miliardi di euro”, commenta il Movimento 4 settembre, che ha preso parte alla manifestazione. “La spesa militare italiana prevista nel 2026 è di oltre 20 miliardi, l’acquisto di nuovi armamenti registra una crescita di circa il 60% rispetto al 2022, 130 miliardi sono gli investimenti in nuovi sistemi d’arma nei prossimi quindici anni. Sono soldi che non vanno alla sanità, alla scuola e ai salari. I prezzi sono saliti del 4,2% con un’inflazione, registrata a settembre 2026, del +22,6% con un aumento rispetto al 3,3% di agosto; il prezzo dei beni energetici in un anno (luce, gas, carburanti) registra un aumento del 4,4%”. E ancora: “Il governo Meloni sta usando la mano pesante per evitare di affrontare i problemi reali. Noi vogliamo rappresentare tutto il Paese e non lasciarci trascinare nei tentativi di criminalizzare la rabbia di chi non si sente ascoltato”.
A Termoli studenti, associazioni e sindacati al fianco dei lavoratori portuali. “L’Italia è stanca di vedersi rubare il futuro. Portiamo in piazza le solide ragioni della protesta in modo fermo, pacifico e determinato affiancando i lavoratori portuali che hanno organizzato uno sciopero che attraverserà i cinque continenti per gridare il loro no alla guerra, al riarmo e al traffico delle armi. In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. E allora continuiamo a mobilitarci contro lo stato di guerra e di polizia, restiamo al fianco di chiunque venga represso per il solo fatto di dissentire e di non voler stare a guardare mentre il nostro Paese impoverisce a causa di logiche di mercato aberranti.”
venerdì 30 Ottobre 2026 - 05:41:20 PM
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