Il Tenente Colonnello Marco Datti, a distanza di due anni dal suo insediamento, ha lasciato il Comando del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Isernia per assumere a Roma il prestigioso incarico di Ufficiale di riferimento per l’Arma dei Carabinieri presso la NADO, l’Organizzazione Nazionale Antidoping istituita nel 2015 e riconosciuta dalla WADA, l’Agenzia Mondiale Antidoping. La NADO è l’organismo indipendente dell’ordinamento sportivo italiano creato per la prevenzione del doping e delle violazioni sulle norme sportive antidoping. Dal 2017, su delega del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), ha la responsabilità esclusiva anche delle attività antidoping relative alla pratica sportiva svolta sotto l’egida del CIP e agli atleti paralimpici. L’Ufficiale è stato individuato, selezionato ed assunto nel nuovo incarico anche per le specifiche competenze professionali maturate e consolidate nei precedenti incarichi retti nell’ambito dei reparti Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (NAS). Il Comando del Reparto Operativo viene assunto dal Maggiore Cristian Triggiani, attuale Comandante del Nucleo Investigativo, che reggerà entrambi gli incarichi.

domenica 26 Aprile 2026 - 08:41:43 PM
News
- Festa del 25 aprile, 81 anni dalla liberazione dal nazifascismo. “Nessun diritto conquistato è per sempre se restiamo fermi”
- Truffano anziana invalida, poi rischiano di investire poliziotto e clienti di un bar: arrestati
- Fresilia, Pd a colloquio con Regione e Provincia: garantiti i finanziamenti | “41 mln persi da precedente legislatura”
- Frane, delegazione parlamentare su rischio idrogeologico in Molise il 27 aprile
- Follia in un esercizio pubblico: sferra un pugno ad una donna e le fa saltare due denti, arrestato
- Fermato al volante con documento contraffatto, a ottobre aveva già esibito una patente falsa dopo un incidente
- Via libera al Decreto Sicurezza bis, Patriciello: “Pene più severe per chi delinque”
- Rendiconto, Tramontano “premia” la sindaca Forte: “strappo” definitivo con la Lega. Patriciello: “Atto grave”




