Continuare a garantire le prestazioni specialistiche ambulatoriali di fibrosi cistica in Molise: l’ASReM, con deliberazione del direttore generale, Giovanni Di Santo, ha stipulato una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Umberto I di Roma. Il servizio sarà così ancora assicurato al presidio ospedaliero ‘Cardarelli’ di Campobasso rispondendo alle esigenze di chi, affetto da tale patologia, è spesso costretto a recarsi fuori regione per ricevere le cure necessarie.
“Era doveroso assicurare la continuità assistenziale e scongiurare l’interruzione del servizio – ha commentato il vertice ASReM, Di Santo – e tenuto conto dell’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane interne all’Azienda e considerata l’assoluta urgenza di reperire medici per le prestazioni di fibrosi cistica abbiamo stipulato una convenzione con l’Umberto I di Roma. La stessa, per il momento, avrà una durata di 6 mesi, periodo durante il quale, dei professionisti giungeranno puntualmente al Cardarelli di Campobasso per seguire i pazienti. Nel contempo, andranno avanti le procedure per il reclutamento e la formazione del relativo personale medico”.
Purtroppo, la fibrosi cistica è una malattia genetica grave, tra le più diffuse. Colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente ed è dovuta ad un gene mutato chiamato CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso. Tale muco chiude i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute, ostruisce il pancreas ed impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati; seppure il grado di coinvolgimento differisca anche notevolmente da persona a persona, la persistenza dell’infezione e dell’infiammazione polmonare è la maggiore causa di morbilità nei pazienti. Le manifestazioni tipiche della malattia sono: difficoltà nella digestione dei grassi, proteine, amidi; carenza di vitamine liposolubili; perdita progressiva della funzione polmonare. La fibrosi cistica non danneggia in alcun modo le capacità intellettive e non si manifesta sull’aspetto fisico, né alla nascita né nel corso della vita, per questo viene definita la ‘malattia invisibile’.
giovedì 9 Aprile 2026 - 01:28:55 PM
News
- Omicidio Pietracatella, “viavai” di parenti in Questura. Padre e figlia ascoltati dagli inquirenti per 10 ore
- Omessa dichiarazione di condanne penali, 30 soggetti denunciati per aver percepito 700mila euro di sussidi statali
- Stato di emergenza, Gravina: “Serve un’unità tecnica speciale di supporto come per il ponte di Genova”
- Danni maltempo, chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza
- Frana, task force di 130 uomini per fronteggiare l’emergenza traffico. Previsti un centinaio di interventi
- Frana Petacciato, tavolo al Mit. A giorni riapertura al traffico su autostrada e Statale. Via libera a lavori su ferrovia
- Maltempo, chieste tutele per gli operatori turistici: confronto tra Cofelice e il ministro Mazzi
- Michele Zarrillo il 12 aprile a Isernia: “Felice di portare il mio tour teatrale in Molise”




