Campobasso, Isernia, Termoli unite da un grido comune: basta guerra nella striscia di Gaza, Palestina libera, sostegno alla Global Sumud Flotilla. Anche il Molise ha risposto all’appello nazionale di associazioni e sindacati per far sentire la propria voce in tutta la Penisola, anche contro l’ambiguità della posizione del Governo italiano.
A Campobasso il presidio, promosso da Cgil, Usb e Movimento 4 settembre, ha avuto luogo a Piazza Pepe, da cui è partito poi il corteo fino a Palazzo San Giorgio.
Incappucciati e con ombrelli in mano visto il maltempo, erano presenti molti studenti, lavoratori, pensionati e diversi esponenti politici di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e altre forze politiche di sinistra. Ad aprire il corteo un grande striscione con la scritta “Free Palestine”, seguito da bandiere della Palestina, della Pace e del sindacato, oltre che da cartelli e slogan a sostegno della Flotilla e di condanna per Israele.
“La marcia di oggi e lo sciopero generale indetto dai sindacati si inserisce in un quadro drammatico segnato dall’abbordaggio delle imbarcazioni dirette pacificamente a Gaza per consegnare aiuti umanitari. Un atto gravissimo, che conferma quanto il silenzio e l’immobilismo della comunità internazionale stiano alimentando l’impunità e la violenza nei confronti di civili ridotti alla fame”, afferma il M5S che ha preso parte alla manifestazione.
“Il MoVimento 5 Stelle, a livello nazionale e regionale, denuncia senza ambiguità il genocidio in corso a Gaza e la complicità di chi, non intervenendo, accetta la sistematica violazione del diritto internazionale. Le piazze molisane, come quelle italiane, continuano a riempirsi di cittadini che scelgono la via della mobilitazione civile e pacifica per chiedere giustizia, dignità e rispetto dei diritti umani. La partecipazione del MoVimento 5 Stelle Molise al presidio di Campobasso conferma l’impegno a sostenere ogni iniziativa sul territorio che dia voce a questa indignazione collettiva. Non saremo spettatori passivi: stare nelle piazze significa ribadire con forza che la pace e il diritto alla vita non sono negoziabili.”
A Isernia piazza della Repubblica con oltre 350 manifestanti, secondo i dati della Questura, per gridare ‘Palestina Libera’. Sono stati soprattutto studenti delle scuole secondarie di secondo grado e docenti ad aver accolto l’invito della Cgil e delle associazioni locali, facendo registrare una buona adesione allo sciopero. Presente anche il sindaco Piero Castrataro e diversi amministratori. Una donna palestinese, che vive in città, ha chiesto aiuto alla società civile per la fine del genocidio che sta portando con sé la vita di tanti bambini.
A Termoli studenti con striscioni e bandiere della Palestina hanno attraversato la città, raggiungendo in corteo gli istituti superiori, rallentando il traffico e, in alcuni punti, anche bloccandolo al loro passaggio per poi raggiungere il centro e il Comune.
martedì 17 Marzo 2026 - 04:51:21 AM
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