A pochi giorni dal Natale, all’ospedale Veneziale di Isernia, Santa Messa celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Camillo Cibotti. Un momento di profonda preghiera ma anche di condivisione, che ha registrato una piena partecipazione.
Fortemente sentita la presenza di Monsignor Cibotti che ha ricordato come il presidio Veneziale non sia solo un luogo di cura tecnica, ma un terreno di semina per l’eternità. Richiamando l’esempio di Carlo Acutis, ha esortato a sostituire l’orgoglio dell’io con la gratuità del servizio. La vera sfida lanciata dal Vescovo a medici, infermieri e dirigenti è quella di vivere la propria professione come una missione affidata da Dio, dove l’ascolto del paziente e la rettitudine della propria coscienza valgono più di ogni riconoscimento sociale o politico.
Il direttore generale Giovanni Di Santo, a conclusione della celebrazione eucaristica, ha voluto abbattere le distanze tra vertici aziendali e territorio, descrivendo l’ASReM come una ‘grande famiglia’ votata al bene comune. Portando la sua testimonianza di medico e uomo delle istituzioni, Di Santo ha sottolineato che la gestione della sanità non può prescindere dal cuore: citando le sue radici cristiane, ha ricordato che la vera sfida è ‘fare bene il bene’, unendo alla competenza professionale la capacità di mettersi in gioco personalmente in ogni scelta.
giovedì 10 Settembre 2026 - 10:40:05 PM
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