La Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Campobasso, ha avviato una indagine su presunte irregolarità nella gestione di biglietti e abbonamenti da parte della società SATI S.p.A., concessionaria del servizio di trasporto pubblico in Molise.
Faisa Cisal e Filt Cgil evidenziano “come la gravità dei fatti oggetto di accertamento imponga una riflessione sull’opportunità dell’esercizio delle funzioni da parte delle persone indagate, in particolare laddove le stesse ricoprano ruoli di responsabilità. Tale posizione è assunta nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, sancito dall’art. 27 della Costituzione, e con assoluta fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze di Polizia.
Il rapporto di lavoro, soprattutto nell’ambito di un servizio pubblico essenziale, si fonda su un rapporto fiduciario che deve essere preservato a tutela della società e dell’utenza. In tale contesto si richiamano i principi e gli obblighi previsti dal Codice Civile, con particolare riferimento a: artt. 2104 e 2105 c.c. (diligenza e obbligo di fedeltà); art. 2106 c.c. (sanzioni disciplinari); art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa); nonché ai principi di correttezza e buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c.
Alla luce di quanto sopra, il sindacato invita l’azienda a valutare, in un’ottica di prudenza e responsabilità, l’adozione di interventi transitori di garanzia, anche attraverso il temporaneo avvicendamento o la rimodulazione delle funzioni operative e di responsabilità, al fine di salvaguardare la serenità gestionale, la trasparenza amministrativa e l’immagine aziendale, fino alla conclusione delle indagini.
Fra l’altro, si è appreso che una parte dei soci ha manifestato la propria dissociazione rispetto ai fatti oggetto di accertamento, riservandosi di tutelare la propria posizione e quella della società anche mediante la costituzione di parte civile nel procedimento penale, ai sensi degli artt. 74 e seguenti del Codice di Procedura Penale, qualora emergano responsabilità e danni patrimoniali o d’immagine.
Come O.O.S.S ribadiamo, infine, che eventuali responsabilità individuali non devono in alcun modo ricadere sui lavoratori né compromettere l’operatività e la reputazione dell’azienda, e auspica che ogni iniziativa sia orientata esclusivamente alla salvaguardia della legalità, del servizio pubblico e della fiducia dei cittadini.
Noi continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori e dell’interesse generale, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati e confidando pienamente nell’operato della Magistratura.”
mercoledì 4 Marzo 2026 - 07:07:30 AM
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