La provincia di Isernia sta vivendo una “notevole e sconsiderata” intensificazione dei controlli di velocità, con l’autorizzazione di circa 27-28 nuovi autovelox fissi su diverse strade statali, tra cui la SS85 e la SS17. A sostenerlo è il comitato Pro Trignina. Il decreto, firmato dal prefetto Giuseppe Montella ad aprile 2025, mira alla sicurezza ma ha scatenato polemiche, con proteste riguardo a possibili finalità di “fare cassa”.
Le principali novità e dettagli
Aree interessate
L’installazione coinvolge 14 comuni dell’hinterland, inclusa la città di Isernia, Macchia d’Isernia, Sesto Campano, Pettoranello del Molise, Castelpetroso, Cantalupo nel Sannio, Forlì del Sannio, Rocchetta al Volturno, Rionero Sannitico, Acquaviva d’Isernia, Monteroduni e Venafro.
Posizionamento
I dispositivi saranno attivi su arterie statali cruciali (SS 85, SS 17, SS 652, SS 158) in entrambi i sensi di marcia.
“Il contesto non è giustificato sia dallo stato dei luoghi che dalla incidentistica, come da noi denunciato nell’incontro con la Prefettura nello scorso anno”, commenta il presidente del comitato, Antonio Turdò.
“Tutte le postazioni non sono a norma sia per la omologazione che per la segnaletica oltre alla copertura degli strumenti di controllo elettronico autovelox.
Invitiamo tutti gli automobilisti a recarsi presso la nostra organizzazione, ormai una corazzata nella tutela degli automobilisti, per vedersi riconosciuta la legalità e dove faremo i ricorsi gerarchici ed al giudice di Pace.”




