Nell’ambito delle attività istituzionali di vigilanza e controllo finalizzate alla tutela delle risorse marine, della legalità nel comparto ittico e della sicurezza alimentare, la Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Termoli ha intensificato le attività di polizia marittima nel settore della pesca, effettuando numerosi controlli sia in mare che a terra, lungo l’intera filiera ittica.
Dal mese di gennaio scorso sono state complessivamente eseguite 30 ispezioni e 111 controlli, con l’accertamento di 9 illeciti amministrativi ed 1 illecito penale, per un importo complessivo delle sanzioni pari a 10.500 euro.
Le attività ispettive hanno inoltre condotto all’esecuzione di 4 sequestri per un quantitativo di 550 chili di prodotto ittico e 2 attrezzi da pesca.
Tra le operazioni più significative si segnala il sequestro di circa 120 chilogrammi di c.d. cannolicchi, prelevati in quantità superiore a quella consentita dalla vigente normativa che stabilisce un quantitativo massimo giornaliero di cattura per unità pari a 100 kg, con una tolleranza massima del 10% in più rispetto alla quota autorizzata, limite che, nel caso accertato, è risultato ampiamente superato. Oltre all’elevazione della prevista sanzione e considerato che gli esemplari risultavano ancora vivi, il personale militare della Guardia Costiera ha provveduto al conseguente rigetto in mare del prodotto ittico sequestrato, consentendo il ripristino dell’equilibrio dell’ecosistema marino e la salvaguardia della specie.

Nel corso delle attività ispettive effettuate in mare, inoltre, nei confronti di un’unità da pesca è stato accertato l’utilizzo di attrezzi da pesca non conformi alla normativa vigente, con una rete da traino risultata avere una maglia inferiore al minimo consentito. A seguito della violazione è stata elevata la relativa sanzione amministrativa, con sequestro dell’attrezzo da pesca e del prodotto ittico rinvenuto a bordo, nonché notificata al Comandante ed al titolare della licenza di pesca la prevista applicazione dei punti per infrazioni gravi, di cui all’art. 14 del D.lgs. n.4/2012.
Un contributo operativo è stato altresì fornito dal personale militare della Guardia Costiera in servizio presso il dipendente Ufficio marittimo delle Isole Tremiti, nell’ambito di un’attività di polizia marittima volta al contrasto della pesca di frodo, che ha portato al sequestro amministrativo di circa 8.000 esemplari di riccio di mare, prontamente rigettati in mare in quanto ancora vivi.
L’attività condotta rappresenta un segnale concreto nella lotta contro la pesca illegale ed il commercio irregolare, fenomeni che minacciano non solo la biodiversità marina e la sostenibilità del comparto ittico, ma anche la sicurezza alimentare e gli interessi dei consumatori e degli operatori del settore che operano nel rispetto delle regole.
La Guardia Costiera di Termoli continuerà a mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle normative che regolano la pesca, proseguendo nell’attività di vigilanza con un impegno costante e strutturato, finalizzato a presidiare la legalità, tutelare la risorsa marina e promuovere una filiera ittica trasparente, sostenibile e competitiva.
venerdì 13 Marzo 2026 - 09:00:53 PM
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