Oggi in Consiglio regionale il centrodestra si è assunto la responsabilità di confermare quello che si profila come uno dei più clamorosi sprechi di denaro pubblico nella storia del Molise. Parlo della realizzazione della Torre Covid presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso. Un’opera nata per l’emergenza del 2020 che nel 2026 vede ancora i lavori fermi alla prima pietra, mentre i costi sono lievitati di circa il 128% passando da 3,9 a oltre 8 milioni di euro. Di più: siamo davanti a un paradosso amministrativo inaccettabile in cui la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Da un lato il nuovo Programma operativo sanitario 2025-2027 stabilisce che l’ospedale Cardarelli ha gravi carenze infrastrutturali e che le sue attività vanno progressivamente trasferite nella vicina struttura del Responsible Research Hospital (ex Cattolica). Dall’altro lato, la stessa Regione appalta lavori da milioni di euro per costruire reparti di terapia intensiva e subintensiva proprio al Cardarelli, in un plesso destinato a dismissione. Una follia amministrativa.
Se questo disegno si compisse, ci troveremmo con una terapia intensiva nuova di zecca isolata sul colle di Campobasso, mentre il resto dei reparti operativi e la chirurgia saranno dislocati altrove. Come pensano di collegare i pazienti in condizioni critiche post-operatorie alle rianimazioni rimaste al Cardarelli? È uno scenario imbarazzante e privo di logica clinica.
Tra l’altro la fretta con cui si sta procedendo, riducendo persino i tempi di pubblicazione della gara d’appalto con procedure d’urgenza, è del tutto ingiustificata. Lo stato d’emergenza è finito da anni e i ritardi accumulati dal 2020 a oggi sono il frutto dell’inefficienza dell’Asrem e di parte della macchina amministrativa regionale che ora tentano di rincorrere i termini per non perdere i finanziamenti, scaricando i costi sui cittadini. Di quegli 8 milioni di euro che servono per la Torre Covid, 4 provengono da un decreto nazionale e altri 4 milioni di euro sono risorse che potevano essere utilizzate per infrastrutture e ammodernamento di macchinari. In pratica, invece di comprare una Tac, un ecografo, un angiografo in più, investono nel cemento di una struttura che rischia di nascere già morta.
Un’offesa pubblica se pensiamo che oggi parliamo di Torre Covid ma nei giorni dell’emergenza il centrodestra inaugurava container fuori dal Cardarelli e ospedali come il Vietri di Larino restavano vuoti e inutilizzati.
Ma ciò che rende la decisione della maggioranza ancor più irresponsabile sul piano politico, economico e persino logico è il rifiuto persino della nostra proposta di mediazione. In Aula avevamo proposto di riportare la questione in Commissione consiliare tramite un’audizione urgente: volevamo un approfondimento conoscitivo per ascoltare i vertici di Asrem, la Centrale Unica di Committenza e la Struttura commissariale, ma la maggioranza ha preferito blindarsi e fuggire dal confronto dicendo no a una semplice operazione di buon senso nell’esclusivo interesse dei cittadini.
I molisani subiscono la tassazione più alta d’Italia a fronte di servizi sanitari ridotti ai minimi termini. Intanto chi governa sembra impegnato a disperdere milioni di euro pubblici in un’opera priva di coerenza strategica mentre la sanità pubblica regionale langue: i molisani meritano una programmazione seria e trasparente, non barzellette contabili e amministrative. Infatti non finisce qui. Raccoglieremo altri documenti e interesseremo tutti gli organi competenti per far piena luce sulla vicenda.
lunedì 21 Settembre 2026 - 12:55:24 AM
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