Dura presa di posizione del segretario generale della Cgil Molise Paolo De Soccio che questa mattina, sentito dalla stampa all’interno di Palazzo D’Aimmo in merito alle vertenze sul lavoro, è stato invitato a rilasciare interviste al di fuori del palazzo istituzionale.
“Gli appassionati di politica attendevano con ansia la ripresa dei lavori del Consiglio Regionale del Molise. In realtà la ripresa era attesa anche da parte dell’attenta stampa locale che puntualmente, stamattina, si è presentata presso la sede di via IV novembre per raccogliere notizie su argomenti iscritti all’o.d.g. (udite, udite) dallo scorso marzo. E così, anche un più o meno zelante Segretario della CGIL del Molise, considerata la vicinanza di ubicazione della Sede del Consiglio Regionale alla sede istituzionale CGIL, ha pensato di recarsi ad ascoltare un pezzo dei lavori dell’aula considerato che l’estate è stata abbastanza calda non solo dal punto di vista meteo ma anche per l’acutizzarsi di vecchie e nuove crisi e vertenze che attanagliano il nostro territorio e che meriterebbero un’attenzione diffusa. Dopo qualche saluto di rito al sottoscritto, segretario generale pro tempore della CGIL Molise, è stato chiesto di rilasciare qualche dichiarazione sulle questioni lavorative locali, in particolare sulla vertenza ex GAM, che proprio ieri è stata attenzionata con una riunione romana al Ministero. Ed è qui che arriva la novità di fine estate : in un clima di imbarazzo generale i lavoratori della stampa, che pare già avessero avuto impartizioni restrittive rispetto alla loro possibilità di muoversi nella sede del Consiglio Regionale e che se proprio dovevano operare dovevano farlo con limitazione di tempo e con “abbigliamento consono”, vengono esortati a fare l’intervista al sottoscritto fuori dallo spazio di pertinenza della Regione. Al mio ottavo anno di mandato, e dopo decenni di presidi piu’ o meno animati operati in quella sede, MAI era accaduta una cosa del genere. Sarà colpa del clima, non di quello meteo, ma del clima che ci vuole tutti buoni, ordinati e magari con il grembiulino, tanto le armi di distrazione di massa non mancano. Ma non ci avrete così!!! Lo diciamo agli incolpevoli ma zelanti addetti alla sorveglianza e soprattutto lo diciamo a chi, istituzionalmente, rappresenta i luoghi della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Se oggi l’educazione e il garbo hanno indotto a svolgere un’intervista di PUBBLICO INTERESSE fuori da quegli spazi, la prossima volta mi dovrete cacciare con la forza perché se sarà necessario riconquistare pezzi di democrazia, all’interno della Regione mi ci vengo a legare con le catene. E, ve lo assicuro, non sarò solo.”
martedì 8 Settembre 2026 - 07:02:43 PM
News
- Da terreno di gioco premiato dalla Lega a campo ‘arido’: partiti i lavori di rigenerazione al Molinari
- Unimol-Its Demos: nuovo percorso integrato su digitale, IA e turismo
- Il “Palazzo” della politica non concede interviste agli “esterni”, De Socio (Cgil): “La prossima volta dovranno cacciarmi”
- Rifiuti, sostituiti i vecchi cassonetti nel borgo: cestini e attrezzature in ‘linea’ con l’arredo urbano
- Cinghiali nei centri abitati, interpellanza di Gravina: “Serve chiarezza su risultati e responsabilità”
- Il Campobasso ingaggia il portiere Antonio Martinez, ex Villareal e Real Murcia
- A fuoco due semirimorchi: distrutto uno dei due mezzi, sfiorata un’autofficina
- Termoli, nuovi arredi urbani sul lungomare nord nel segno della sostenibilità. FOTO




