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CAMPOBASSO. Proiezione “La villa portoghese”
Febbraio 2 @ 19:00 - 23:00

Domenica 1 febbraio – ore 17,00 e 19,00
Lunedì 2 febbraio – ore 19,00 e 21,00
Martedì 3 febbraio – ore 19,00 in lingua originale, sottotitolato
Cinema Alphaville, via Muricchio, 1 – Campobasso
“La villa portoghese” – appena arrivato nelle sale italiane – apre la programmazione di febbraio, al cinema Alphaville, ed inaugura un nuovo ed ambizioso progetto: la proiezione del film anche in lingua originale – con sottotitoli in italiano – ogni martedì alle 19.
Un appuntamento settimanale unico a Campobasso, ormai consueto nelle migliori sale delle grandi città, per immergersi nell’autenticità della recitazione ed apprezzarne le sfumature vocali, le intonazioni, i ritmi e i rumori originali del film.
Venato di dolcezza e poesia, con atmosfere che lo trasformano in un thriller dell’anima, il film in programma, racconta di Fernando, un docente universitario di geografia, colto, abitudinario, sposato da un paio d’anni con Milena, una donna di origine serba. Quando lei se ne va di casa, senza lasciare nemmeno una spiegazione, lui scopre di non sapere nulla del suo passato, nemmeno da dove cominciare a cercarla.
È così che, per la prima volta nella sua vita, intraprende un viaggio in luoghi lontani, che si trasformerà presto in un viaggio nella propria identità.
Fernando lascia il suo appartamento a Barcellona, chiaro, luminoso, elegante e ordinato, e si trasferisce a Ponte de Lima in una villa portoghese, imponente, ma un po’ trasandata, carica di storia, ma decadente. I due luoghi, non sono solo luoghi fisici, servono alla narrazione per rendere visibile una metamorfosi.
Che la regista Avelina Prat, sia stata anche architetta, nella sua prima vita, a Valencia, lo si avverte subito. Usa l’architettura per indagare sulla psicologia dei personaggi e sulla loro evoluzione. Lascia che siano corridoi e soglie a decidere quando un corpo può avvicinarsi e quando deve restare indietro. Fotografa le case attraverso inquadrature geometriche, razionali, al tempo stesso cariche di valenza emotiva.
Il film della Prat si prende tutto il tempo per scavare nell’interiorità di Fernando, privilegiando i silenzi alle parole, giocando sui toni misurati e sulla mimica facciale, valorizzando l’introspezione.
È il ritmo di cui questo film ha bisogno.
La villa portoghese ha ottenuto – oltre a 3 candidature Goya – 6 Lola Gaos Awards 2025 come Miglior film, Migliore regia, Migliore attore (Manolo Solo), Migliore sceneggiatura, Migliore montaggio e Migliore colonna sonora.



