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CERCEMAGGIORE. I Dik Dik in concerto

Settembre 10 @ 21:00 - 23:00

Anche quest’anno tre grandi live a Cercemaggiore per l’attesa festa del Santo Patrono del paese, San Vincenzo Martire. Protagonisti nomi amatissimi della musica italiana. Si comincia giovedì 10 settembre con gli intramontabili Dik Dik per proseguire poi la sera successiva, venerdì 11, con Bianca Atzei; chiusura sabato 12 con l’energia di Alexia. Tutti i concerti, con ingresso gratuito, si terranno in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.

DIK DIK – E’ una delle band italiane più longeve, in attività dal 1965, con alle spalle una carriera lunga più di 60 anni. Prima Dreamers, poi Squali, dopo un provino ottengono un contratto discografico con la Ricordi, cambiando il nome in Dik Dik (nome di una antilope africana, trovato da Pietruccio Montalbetti per caso, guardando un dizionario Inglese-Italiano). Debuttano con il singolo contenente le canzoni 1-2-3 e Se rimani con me: la prima è la reinterpretazione dell’omonimo brano di Len Barry; la facciata B, invece, era scritta da un ancora sconosciuto Lucio Battisti, prima del suo incontro con il paroliere Mogol. Agli inizi dell’anno successivo, questi fa ascoltare a Montalbetti una canzone che, appena uscita negli Stati Uniti d’America, sta riscuotendo un successo clamoroso: California Dreamin’ dei The Mamas & the Papas; l’impasto delle voci, la melodia trascinante e le soluzioni musicali (con l’assolo di flauto al termine della seconda strofa) colpiscono Montalbetti, che convince Mogol a scrivere un testo in italiano. Il paroliere si mantiene abbastanza fedele al testo originale, lasciando inalterato il desiderio del caldo di Los Angeles che nasce da una fredda realtà evidenziata dal cielo grigio e dalle foglie gialle. Anche in Italia, con il titolo Sognando la California la canzone riscuote un successo clamoroso. Sul retro del 45 giri vi è Dolce di giorno, scritta da Mogol e Lucio Battisti, che hanno iniziato a collaborare. Dolce di giorno viene incisa anche dallo stesso Battisti, che utilizza la stessa base musicale realizzata dai Dik Dik e la pubblica come lato A del suo primo 45 giri Dolce di giorno/Per una lira. Sempre nello stesso anno il complesso collabora con Ornella Vanoni, suonando nel 45 giri Io ti darò di più/Splendore nell’erba. Da allora si susseguono i 45 giri di successo: nel 1967, Il mondo è con noi (ancora una reinterpretazione dei The Mamas & the Papas, con sul retro Se io fossi un falegname, versione italiana di If I were a carpenter di Tim Hardin); nel 1967 Inno (cover, sempre ad opera di Mogol, di Let’s go to San Francisco dei The Flower Pot Men), Senza luce (cover, sempre con i testi di Mogol, di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, con la celebre intro di organo Hammond), con la quale raggiungono il primo posto nella Hit Parade; nel 1968 esce Il vento (ancora di Mogol e Battisti, con sul retro L’eschimese, una versione italiana di The mighty Quinn di Bob Dylan, ancora opera di Mogol), mentre l’anno seguente Il primo giorno di primavera, con Lucio Battisti alla chitarra acustica e Pino Presti al basso elettrico, che arriva prima in classifica per due settimane. Sempre nel 1969 presentano al Festival di Sanremo Zucchero, in coppia con Rita Pavone. Al festival tornano l’anno dopo con Io mi fermo qui; altro successo del 1970 è L’isola di Wight (cover di Wight Is Wight del cantautore francese Michel Delpech); poi Vendo casa (1971, ancora di Mogol e Battisti, che partecipa alla registrazione), Viaggio di un poeta (1972), di nuovo prima nella Hit Parade, Storia di periferia (1973), Help me (1974). Non così fortunata è la loro carriera a 33 giri: dopo tre raccolte assemblate con i singoli di successo più qualche inedito (pubblicate rispettivamente nel 1967, 1969 e 1970) nel 1972 i Dik Dik danno alle stampe il primo album originale, dal titolo Suite per una donna assolutamente relativa. Il lavoro è un esperimento di rock progressivo. Tra gli anni settanta e ottanta seguono altri dischi di grandi successo, partecipazioni al Festival di Sanremo e importanti tour. Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta con l’apprezzamento del pubblico riscontrato in trasmissioni-amarcord come Una rotonda sul mare, i Dik Dik tornano al successo che li porta nel 1993 a calcare nuovamente il palco del Festival di Sanremo insieme a I Camaleonti, altro gruppo storico degli anni sessanta e settanta, e a Maurizio Vandelli, ex voce degli Equipe 84, con la canzone Come passa il tempo.

Dettagli

Data:
Settembre 10
Ora:
21:00 - 23:00

Luogo

Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa – Cercemaggiore
Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa
Cercemaggiore,
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