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FERRAZZANO. “Io, Charles” con Marco Bocci e Pia Lanciotti
Febbraio 14 @ 20:30 - 22:30

IO, CHARLES è un intenso affondo teatrale nel romanzo “Donne” di Charles Bukowski, concentrato sul protagonista, Henry Chinaski, e sulla sua ossessione erotica e il delirio alcolico. Senza
seguire una trama lineare, la messa in scena crea un affresco grottesco e disperato di relazioni esasperate, popolato da donne indomabili che incarnano ogni sfumatura del desiderio. La drammaturgia si sviluppa su un doppio binario: il caos pulsionale e la sessualità come campo di battaglia, contrapposti a una tensione metafisica verso un amore demoniaco che tutto brucia. Henry Chinaski viene esplorato su tre registri – dal crudo allo scurrile, all’intimo e abissale – diventando lo specchio di un’umanità allo stremo che risponde alla morte con l’eccesso. In questo mondo alla deriva (fatto di bar e camere in affitto), l’oscenità è il linguaggio e il corpo è il campo di battaglia dove la “guerra tra i sessi” è paritaria e feroce.
Lo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza per destrutturare i miti e interrogare con rabbia, ironia e compassione ciò che resta del desiderio quando il mondo implode.
Charles Bukowski ha scritto libri molto tristi e molto divertenti. Universalmente noto per la sua ossessiva esposizione delle smanie distruttive di un mondo di perdenti, nel suo cinismo misoginofinisce per incarnare l’ultimo degli eroi romantici. È furia violenta e malinconia selvaggia. Solitudine cercata e disperatamente combattuta attraverso incontri occasionali e passioni durature. È il mostro delle periferie, che mena le mani in preda a fiumi di alcol e il filosofo da bar, talmente acuto
da essere riconvertito in un guru del nichilismo, la cui consapevolezza rivoluzionaria è incistata nella bulimia economica ed epicurea del sogno americano. Ma soprattutto il nostro Charles è un uomo che cerca disperatamente la verità: sua, del mondo, delle donne che incontra, ognuna investita del compito di restituirgli un tassello del suo mosaico esistenziale. La galleria dei personaggi femminili che lo anima e tormenta è varia e sommamente pericolosa: è occasione e illusione di felicità, è promessa e tradimento, in un rutilante girotondo di colori, sapori, forme e caratteri diversi. E mentre lui osserva lo sgretolarsi del mondo con fulminante preveggenza, lo scopriamo aggrapparsi all’ultimo sogno d’amore, rincorrendo ancora e ancora la salvezza nella più profonda delle esperienze umane.
Marco Bocci è il nome d’arte di Marco Bocciolini, nato il 4 agosto 1978 a Marsciano, in provincia di Perugia.
Si trasferisce a Roma per studiare recitazione presso il Conservatorio Teatrale d’Arte Drammatica “La Scaletta” e dopo il diploma si butta a capofitto in una fiorente carriera teatrale. Dopo una piccola comparsa in Interferenze (1998) di César Meneghetti e nel nipponico Audition (1999) di Takashi Miike, debutta nel 2001 con I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avanti in un piccolo ruolo, a cui segue l’italo-spagnolo Los Borgias (2006) di Antonio Hernández. Nel frattempo esordisce anche sul piccolo schermo, comparendo nella soap-opera Cuori rubati (2002) e in serie TV di successo, come l’ottava stagione di Incantesimo (2005), R.I.S. 2 – Delitti imperfetti (2006) e Caterina e le sue figlie 2 (2007). Il successo arriva con l’entrata nel cast della serie Romanzo Criminale (2008), nel quale interpreta il commissario Nicola Scialoja, incaricato di indagare sui traffici della Banda della Magliana. Le due stagioni sono un vero successo e consacrano al carriera di Bocci e l’attore stesso come sex symbol, tanto che ben presto anche al cinema inizia a emergere con ruoli di maggior rilievo. Nel 2009 è protagonista insieme a David Coco del drammatico La bella società con Maria Grazia Cucinotta e Raoul Bova. L’anno seguente affianca Luca Argentero, Paolo Ruffini e Paola Cortellesi nella commedia C’è chi dice no (2011), mentre in TV, dopo aver interpretato il marito di Alessandra Mastronardi in Atelier Fontana – Le sorelle della moda (2011), spopola ancora una volta in Squadra antimafia (2011), in cui dalla terza alla settima stagione ricopre il ruolo di Domenico Calcaterra, vicequestore aggiunto della polizia. Torna a conquistare così il pubblico italiano e in particolare le donne, grazie anche alla doppia storia d’amore del suo personaggio, impegnato prima con Claudia Mares e poi con Rosy Abbate. Forte del successo drama poliziesco, nel 2014 incontra di nuovo sul set due sue vecchie conoscenze, Bova e la Cortellesi, in Scusate se esisto! di Riccardo Milani, commedia in cui interpreta il fidanzato gay del personaggio di Raoul. In breve tempo gli vengono proposti anche ruoli da protagonista, prima in Italo (2014), commedia corale costruita intorno all’amicizia con l’omonimo cane, e in L’esigenza di unirmi ogni volta con te (2015), una storia d’amore con Claudia Gerini. In TV Bocci è Aladino nella miniserie Le mille e una notte – Aladino e Sherazade (2012) e nel 2016 è il protagonista assoluto di un’altra serie poliziesca di successo, Solo, dove è l’agente sotto copertura Marco Pagani. Nel 2015 riceve due riconoscimenti: il Premio Cariddi al Taormina film fest e il Telegatto speciale al Roma Fiction Fest. qualche anno dopo si misura con qualcosa di nuovo, il doppiaggio nell’avventura canina Show Dogs (2018), in cui presta la voce al carlino Carly.
Pia Lanciotti è una donna che può interpretare veramente tutto, capace di truccare il suo volto del colore dei drammi più classici alle commedie, fino alle sitcom televisive. Risolutivo volto uscito dal teatro di Giorgio Strehler, regala straordinarie performances, collocandosi sullo stesso piano di altri grandi volti femminili del palcoscenico: Marisa Fabbri, Rossella Falk o Mariangela Melato. Purtroppo, questo talento stupefacente, viene meno di fronte alla cinepresa che non se la sente di premiare con una prova d’attrice di serie A un’attrice tanto coraggiosa. Alunna della Scuola di Teatro di Giorgio Strehler, studia in workshop internazionali diretti da Declan Donnellan, Bruce Meyers e Jan Simmons, che la renderanno atta a partecipare a pièce come: “Pentisilea-Kleist”, “Il Gabbiano”, “Arlecchino – Servitore di due padroni”, “Tre sorelle”, “Il principe travestito”, “L’avaro”, “La tempesta”, “Amleto”, “Faust – Frammenti”, “Sonata d’autunno”, “Atti di guerra”, “Edeyen”, “Peccato fosse puttana”, “Riccardo III”, “Il ventaglio”, “Inventato di sana pianta” e “Tropico dei sensi”. In televisione, lavora nella fiction Virginia – La monaca di Monza di Alberto Sironi con Giovanna Mezzogiorno,
Delia Boccardo, Toni Bertorelli, Stefano Dionisi e Cristiana Capotondi. Successivamente, la si vedrà anche in: Il commissario Montalbano (2008), Crimini (2009) e la sitcom per bambini Fiore e Tinelli. Si farà poi notare nelle serie di
grande successo Doc – Nelle tue mani e Mare fuori. Al cinema, recita nel film Gli arcangeli di Simone Scafidi con Franco Branciaroli e Francesca Inaudi, seguito da L’estate d’inverno (2008). Più recentemente la vediamo ne La dea fortuna di Ozpetek e in Permette? Alberto Sordi. In radio, lavora nella commedia musicale di Terry D’Alfonso “Tropical of the Senses”.



