Scout scivola in un dirupo, 37enne ferito salvato dal Soccorso Alpino

Doveva essere una avventurosa escursione notturna da località Pianelle di San Massimo all’Eremo di Sant’Egidio quella che undici scout, tra cui diversi minorenni, avevano in programma nella notte di ieri. Lungo il percorso un ragazzo di 37 anni, complice il fondo fangoso e scivoloso del sentiero, resta infortunato ad una gamba, non riuscendo più a proseguire. I compagni, rendendosi conto della situazione e consapevoli della notevole distanza che li separava dalla viabilità ordinaria, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Poco dopo la mezzanotte la richiesta di soccorso viene inoltrata al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico trattandosi di territorio montano ed impervio. Una squadra di sette tecnici CNSAS, in costante contatto con la Centrale operativa del 118, la Prefettura di Campobasso e la locale Stazione dei Carabinieri di Bojano, si porta prontamente sul posto, in località Pianelle di San Massimo, da cui è stato necessario proseguire a piedi lungo il sentiero. Mediante il sistema “SMS Locator” del CNSAS, tramite una centrale operativa dedicata, è stato possibile geolocalizzare il gruppo di scout. Grazie alle coordinate GPS e dopo circa un’ora di cammino, con a seguito barella, materiale operativo e sanitario per prestare il primo soccorso all’infortunato, la squadra del Soccorso Alpino raggiunge il gruppo di scout in difficoltà. Immediatamente vengono accertate le condizioni di tutti gli escursionisti e il ragazzo infortunato viene posto sulla barella spallabile in dotazione agli operatori. Per l’evacuazione del ferito è stato necessario procedere in molti tratti ripidi assicurando la barella con manovre di calata con corde e tecniche alpinistiche su ancoraggi opportunamente realizzati. Dopo diverse ore di difficoltoso cammino il gruppo è stato riportato nella località di partenza verso le cinque del mattino, ed il ferito è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 di Bojano che era in attesa in località Pianelle insieme ad una pattuglia dei Carabinieri di Bojano. L’utilizzo del furgone fuoristrada già in dotazione al CNSAS avrebbe reso più rapida e meno faticosa l’operazione di recupero del ferito. Purtroppo i fondi previsti dalla convenzione stipulata con la Regione Molise non sono stati tutt’ora erogati, e la drammatica mancanza di risorse economiche del Servizio regionale del Soccorso Alpino non consente di attivare risorse utili per la tutela della collettività. Si è conclusa comunque a lieto fine la disavventura degli undici scout.

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