Ore 22.15. Aveva rubato il cellulare ad un giovane operaio e lo aveva successivamente contattato per chiedergli un riscatto di 100 euro se voleva riaverlo. Ma all’appuntamento, davanti a un bar di Campobasso, si presentarono i Carabinieri. Il 20enne senegalese, arrestato lo scorso gennaio per furto e tentata estorsione e poi condannato con l’abbreviato a due anni e due mesi di reclusione, stava scontando la pena ai domiciliari ma l’avvocato difensore Maria Assunta Baranello ha chiesto e ottenuto dal Tribunale nella giornata di oggi la revoca della misura cautelare facendo leva sull’incensuratezza del suo assistito e sulla derubricazione del reato in sede di giudizio (da furto aggravato a semplice). Il giudice ha accolto l’istanza del legale, disponendo comunque l’obbligo di firma a carico del giovane extracomunitario. Gli episodi contestati si verificarono entrambi in pieno centro a Campobasso.
giovedì 23 Aprile 2026 - 09:19:26 AM
News
- Violenza di genere online, Lancellotta: “In Commissione Femminicidio approvati nuovi strumenti di contrasto”
- Al Convitto “Mario Pagano” celebrata la prima giornata per l’invecchiamento attivo
- Dieci taniche di carburante acquistate in nero da dipendente infedele, denunciati
- Dialisi, al “Caracciolo” arriva il totem per il servizio Cal
- Ponte dello Sceriffo, Puchetti: “Attendiamo risultati di Anas e Unimol prima di prendere decisioni”
- Leishmaniosi canina a Larino, prosegue attività di monitoraggio: animali “negativi” trasferiti presso struttura di Giulia Pontico
- Irene Grandi in centro a Campobasso per il weekend di Corpus Domini
- Serie C. Rizzetta domenica a Campobasso per l’ultima gara contro l’Ascoli




