Si è riunito ieri a Rocchetta al Volturno, presso l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, il Comitato di Sorveglianza del POR FESR-FSE 2014-2020, il cui compito è quello di verificare l’attuazione del Programma stesso e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. Alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea, dei Ministeri coinvolti e del Partenariato economico, sociale e istituzionale, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha presieduto i lavori sullo stato di attuazione del Programma, socializzando i progressi compiuti ed evidenziando la nuova attenzione che l’attuale Governo regionale ha posto, fin dai primi giorni, sulla programmazione e gestione dei Fondi strutturali. Il Programma operativo Fesr-fse ha fatto registrare una performance realizzativa cumulata che vede procedure attivate per parte FESR pari a 76,4 mln€ (72% della dotazione FESR), per parte FSE pari a 26,9 mln€ (56 % della dotazione FSE). Il totale delle procedure attivate sull’intero Programma assomma a 103,4 mln€ (67% della dotazione complessiva). Il Programma ha recuperato il forte ritardo che lo ha caratterizzato nella fase di avvio. Per il FESR sono stati già programmati e attivati: 35,4 mln€ per 5 Avvisi finalizzati alla concessione di aiuti al sistema produttivo; 15,6 mln€ assegnati alle tre Strategie di Sviluppo Urbano Sostenibile; 2,2 mln€ assegnati alla Strategia dell’Area interna pilota Matese; 8,9 mln€ assegnati alle altre tre Aree rientranti nella SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne). Per il FSE sono 9 gli avvisi emanati ed ormai attivi sul territorio per un valore di 17 milioni di euro, a cui si aggiungono € 3.339.452 assegnati alle tre Strategie di Sviluppo Urbano Sostenibile e €2.300.000 assegnati alle quattro Aree rientranti nella SNAI. Si sconta, tuttavia, ancora una lentezza sotto il profilo della spesa prodotta. Il ritardo nell’avvio ha comportato un segnato rallentamento nella spesa che la Struttura è fortemente impegnata a recuperare. Relativamente al FESR, alle conseguenze sulla capacità di spesa comportate dal ritardo accumulato negli anni precedenti riferibile all’intero Programma, vanno aggiunti effetti più impattanti rispetto al FSE riconducibili alla complessità del programma e alle lungaggini delle procedure di condivisione e applicazione. Va da sé che per il recupero complessivo degli obiettivi occorrono una spinta significativa sulla produzione della spesa e azioni di approfondimento su percorsi paralleli e di sostegno, oltre che un concorso trasversale delle Strutture regionali teso al conseguimento dei target prefissati. Nel chiudere i lavori, il presidente Toma ha sottolineato l’impegno che l’intera Struttura sta profondendo per recuperare i ritardi accumulati nella spesa anche attraverso un monitoraggio rafforzato sullo stato di avanzamento dei programmi comunitari.
domenica 20 Settembre 2026 - 06:57:49 AM
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