Inaugurata a Campobasso piazza Falcone e Borsellino. Ma i Savoia non “abbandonano” la toponomastica della città

Inaugurata questa mattina la nuova piazza dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino davanti la villa Comunale e l’ex hotel Roxy. Campobasso era l’unico capoluogo regionale in Italia che non aveva ancora un luogo pubblico che omaggiasse i due giudici uccisi da Cosa Nostra negli anni Novanta e simboli della lotta alla mafia. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti istituzionali e delle associazioni e un gruppo di scolaresche. Il nome dei Savoia, “spodestati” col cambio della toponomastica, resterà tuttavia nella denominazione: l’area si chiamerà infatti piazza Giovanni Falcone e Paolo Borsellino già piazza Savoia. “Da oggi – le parole del sindaco Battista – questa piazza, da sempre punto nevralgico della nostra città, sarà ancora più grande perché ad un’importante spaccato della storia d’Italia si aggiunge la memoria di due uomini che hanno contribuito a scrivere la storia contemporanea: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Magistrati di ferro, dal pugno fermo, coraggiosi, che hanno sfidato il potere e l’omertà, dedicando la loro vita fino a perderla, a sconfiggere la mafia e quella fitta trama che la malavita tesseva e continua a tessere per moltiplicare i loschi affari. Un omaggio importante che questa amministrazione e questa città, su iniziativa dell’associazione Talenti ed artisti Molisani, fa ai due giudici dedicando questo spazio, nel cuore di Campobasso, alla memoria di due uomini dello Stato che hanno lavorato per lo Stato, quello stesso Stato che, per usare le parole di Giovanni Falcone, non è riuscito a proteggere i suoi servitori, morti perché soli o perché entrati in un gioco troppo grande. Ma la mafia, diceva sempre Giovanni Falcone non è affatto invincibile. È un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una sua fine. Un messaggio forte, ma anche di speranza il suo, perché e mi piace citare a tal proposito una frase di Paolo Borsellino “la Lotta alla Mafia deve essere un movimento culturale che abitui tutti a sentire il fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e della complicità. Attraverso la dedica di questa piazza a Falcone e Borsellino intendiamo onorare anche il lavoro di quanti tutti i giorni si impegnano per la difesa e la tutela della verità, della legalità, della giustizia in ogni ambiente in cui operano e la memoria di quanti si sono spesi, e si spendono tutt’oggi, per la tutela di principi così importanti per la nostra società. Intitolare questa piazza ai due giudici eroi, i simboli di una durissima lotta per sconfiggere il malaffare, significa non dimenticare i loro insegnamenti, credere nella forza della giustizia e nella possibilità che ognuno di noi ha per aggiungere una piccola tessera al mosaico che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno iniziato e che tocca a noi completare”.

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