Continua incessante l’attività di indagine e controllo operata dal Nucleo di Polizia Marittima ed Ambientale della Capitaneria di Porto di Termoli a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente degli habitat naturali marini e costieri. I militari della Guardia Costiera termolese hanno riscontrato, nei pressi della foce del fiume Biferno, un’area estesa circa 150 metri quadri, sulla quale vi era un deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi costituito da un cospicuo quantitativo di eternit e materiali contenenti amianto, oltre che a scarti di demolizione, materiale bituminoso, elettrodomestici, fusti in plastica etc. L’intera area è stata posta sotto sequestro ed i proprietari dei terreni, a seguito di specifica attività d’indagine, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, in quanto area nei pressi del demanio marittimo e posta in prossimità dalla costa, sulla quale insiste una zona oggetto di particolari tutele ambientali ove possibili percolati potrebbero arrecare danni all’ambiente marino e agli habitat costieri in generale. La Guardia Costiera pone particolare attenzione all’ambiente, perseguendo comportamenti illeciti attraverso gli strumenti giuridici forniti dalle norme in vigore, al fine di preservare le specie marine e la biodiversità delle specie acquatiche in generale.
venerdì 3 Aprile 2026 - 12:35:16 AM
News
- Crollo ponte, si teme auto coinvolta e trascinata dalla corrente del fiume. Si cercano dispersi
- Hidro Sport protagonista ai Regionali Primaverili Lifesaving, 35 medaglie per i giallo-blu
- Controlli prima delle festività: identificate quasi 2mila persone, sequestrata piccolo quantitativo di marijuana
- Centro Comunale di Raccolta, estesi gli orari di conferimento
- Esondazione Trigno, crolla ponte sulla Statale 16 | Frane e allagamenti, la situazione delle strade
- Emergenza maltempo, Coldiretti e Pd: Regione chieda stato di calamità | Il parallelo con l’alluvione del 2003
- Civitacampomarano: frana sulla strada, chiusa la Statale 157 | Mezzi di soccorso in aiuto da altre regioni
- Cinghiali, “intesa” tra Comune e Osservatorio regionale: dalle ecostazioni alle operazioni di allontanamento




