Ore 23.50. Omicidio nei pressi del terminal bus di Campobasso. Un giovane campobassano, Cristiano Micatrotta, 38enne geometra, sarebbe deceduto a seguito di alcuni colpi ricevuti con un coltello nelle parte posteriore della gola, con la lama che sarebbe arrivata fino alla parte anteriore, da parte di un suo coetaneo, anche lui campobassano, G.D.V., ora indagato per omicidio. I due si trovavano nei pressi della stazione dei pullman quando un diverbio per motivi al momento sconosciuti ha ben presto fatto salire il livello della tensione. Una parola tira l’altra, forse complice anche qualche bicchiere di troppo, e uno dei due giovani ha estratto dalla tasca un coltello, colpendo l’altro senza scrupoli, prima di darsi alla fuga. Il 38enne ferito si è accasciato a terra, sanguinante. Qualcuno ha avvertito i soccorsi, forse un altro giovane presente alla scena. Inutile purtroppo la corsa in ospedale, dove è stato dichiarato il decesso. Sull’asfalto, nel punto in cui si è verificato l’episodio, le evidenti macchie di sangue della vittima. Il tratto interessato è stato interdetto a veicoli e pedoni per dare modo ai Carabinieri di Campobasso di effettuare i rilievi. Fermato l’aggressore, che è stato accompagnato in Caserma per essere interrogato. Una tragedia che non ci si aspetta nella notte della vigilia di Natale in una città come Campobasso. Mentre gran parte dei residenti erano chiusi nelle loro case al caldo, con le proprie famiglie, seduti a tavola, con le luci dei primi fuochi pirotecnici che ben prima della mezzanotte stavano squarciando parti di cielo scuro, un grido di dolore poco dopo le 23 ha rotto il silenzio della zona del terminal bus della città. Pochi istanti, l’adrenalina che sale, una lama che spunta e che affonda nella carne. Un’ambulanza in arrivo a tutta velocità che non fa percepire nulla di buono ai residenti della zona. Il giovane ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale, al Cardarelli. La corsa disperata si è rivelata però inutile. Cristiano Micatrotta è morto poco dopo. I Carabinieri si sono subito attivati alla caccia dell’aggressore, che sarebbe stato rintracciato poco dopo. Gli inquirenti stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica e risalire al movente. Potrebbe essere stato un raptus di follia, magari vecchie ruggini, ma non si esclude una resa dei conti. (seguono aggiornamenti)
sabato 18 Aprile 2026 - 05:15:47 AM
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