Covid, muore nella sua casa 54enne, 512 nuovi positivi. Due ricoveri e un dimesso. Florenzano: “Il vaccino fa la differenza, lo dicono i numeri”

Ore 18.45. Si registra purtroppo un decesso nella giornata odierna di persona positiva al Covid, un 54enne che si trovava in isolamento domiciliare. L’uomo, di Salcito, era vaccinato ma stando a fonti vicine alla famiglia lo stesso si sarebbe negativizzato prima del decesso, che sarebbe avvenuto secondo il referto medico per cause naturali (leggi articolo di approfondimento qui). Al Cardarelli intanto ci sono due nuovi ricoveri e un paziente dimesso. Sono 25 gli attuali positivi ospedalizzati, di cui la metà vaccinata e l’altra no (una parte dei pazienti si trova al nosocomio per altre patologie). Sono 512 i nuovi positivi accertati fra tamponi molecolari e antigenici, mentre sono 59 i guariti, dato che mantiene ancora in crescita la curva dei contagi in questa fase.



Florenzano: “Il vaccino fa la differenza, lo dicono i numeri”.
“I numeri sono importanti perché non danno adito a polemiche né interpretazioni. E poi sono una base scientifica sulla quale avviare, con gli esperti, una valutazione approfondita. È per questo motivo che Asrem ha voluto diramare la situazione aggiornata al 14 gennaio dei vaccinati e dell’incidenza dei ricoveri in base alla vaccinazione”: è il commento del direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano, nel diramare i dati legati ai ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Dal report elaborato dal Centro dati di Asrem, si evince un’alta incidenza della positività nella popolazione non sottoposta a vaccino. La riduzione del rischio si minimizza progressivamente con l’aumentare delle dosi di vaccino fino a raggiungere una sensibile diminuzione dopo la dose booster. “I dati ci raccontano che il vaccino fa la differenza. E che vaccinare fasce di popolazione giovane, a partire dai 5 anni, è cruciale per una protezione dell’intera comunità” prosegue Florenzano. Che ribadisce l’assoluta necessità “di proseguire il più possibile nelle vaccinazioni”. Novità ci saranno anche per le domiciliari: “Dall’esercito abbiamo ottenuto un’altra squadra per effettuare le vaccinazioni a domicilio. Allo stesso tempo, rimane preziosa la collaborazione dei medici di medicina generale e dei sindaci per l’organizzazione di squadre sul territorio. È la nostra nuova sfida e stiamo lavorando per vincerla”.


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