“Davanti alla salute dei cittadini non esistono colori politici e quando le istanze di civiltà riescono a superare gli steccati ideologici, allora si intravede una luce. È quello che è accaduto in Consiglio regionale dove sono state discusse le mie mozioni sulla drammatica situazione ambientale e sanitaria della Piana di Venafro: la maggioranza ha colto il mio appello facendo propria la necessità di avviare un approfondimento in commissione”.
A commentare la seduta di oggi è il capogruppo del M5S, Andrea Greco.
“L’ho detto chiaramente in Aula: questa non è e non può essere una questione politica, ma civile. Una battaglia che va oltre gli schieramenti, perché tocca la carne viva delle persone, le loro storie, i loro drammi quotidiani.
Il primo tassello è stato posato. Dopo anni di silenzio e legislature incapaci di affrontare il nodo gordiano dell’inquinamento nella Piana, finalmente si apre uno spiraglio per far luce su una delle ferite più profonde del nostro territorio. I dati dello studio epidemiologico del CNR di Pisa non mentono: nell’area di Venafro sono in aumento le malattie cerebrovascolari negli uomini, le patologie ischemiche nelle donne, e oltre il 40% di ospedalizzazioni si può ascrivere a malattie respiratorie croniche e cardiache.
Quello compiuto in Aula è solo il primo passo di un percorso che deve necessariamente portare alla verità. Sarà avviato un ciclo di audizioni nella commissione consiliare competente per fare chiarezza su tutti gli aspetti emersi, dai contenuti dello studio alle modalità della sua conduzione, dall’utilizzo delle risorse economiche stanziate alle prospettive future di monitoraggio e controllo.
Voglio ringraziare a tal proposito le “Mamme della salute” da sempre in prima linea su questi argomenti, ovvero l’inquinamento e la sua correlazione con l’aumento delle patologie respiratorie.
Chi da anni anni combatte questa battaglia merita risposte. Merita che le istituzioni smettano di voltare la testa dall’altra parte e si assumano le proprie responsabilità. Il principio di precauzione non è un lusso che possiamo permetterci di ignorare: è un dovere costituzionale verso le generazioni presenti e future.
Inizia quindi il momento della trasparenza, del confronto aperto con comitati, medici, esperti. L’occasione per mettere sul tavolo tutte le carte, senza filtri né omissioni. Solo così potremo costruire una strategia seria di tutela, con controlli rafforzati, autorizzazioni e limiti emissivi aggiornati oltre a un monitoraggio più efficiente della qualità dell’aria.
Avevo preso l’impegno pubblico di portare il tema in Consiglio e in commissione, perché fermamente convinto che la politica debba servire davvero i cittadini. E quello di oggi è un segnale positivo in tal senso. La strada è ancora lunga, ma intanto iniziamo a percorrerla con l’unico obiettivo di restituire dignità e speranza a un territorio che ha già sofferto abbastanza.”
martedì 11 Agosto 2026 - 05:05:24 PM
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