È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Sala Biblioteca del Consiglio regionale del Molise, la Proposta di legge regionale per l’istituzione del Catasto regionale delle aree industriali, produttive, artigianali e commerciali dismesse, depositata dal consigliere regionale Roberto Gravina (Movimento 5 Stelle), primo firmatario, insieme al collega consigliere regionale Angelo Primiani, anch’egli del Movimento 5 Stelle.
Il provvedimento nasce dall’assenza, in Molise, di un censimento organico delle aree industriali e produttive non più utilizzate, che oggi rappresentano al tempo stesso un problema di degrado urbanistico e ambientale e un’occasione mancata di sviluppo. La proposta istituisce il Catasto regionale: una banca dati pubblica, informatizzata e georeferenziata, che raccoglierà per ciascuna area informazioni su proprietà, destinazione urbanistica, stato delle infrastrutture e potenziale di riuso.
Il censimento sarà affidato ai Comuni, in collaborazione con i Consorzi per lo sviluppo industriale, che dovranno provvedere entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, con aggiornamento annuale. Le aree saranno classificate secondo un indice regionale di priorità — basato su anzianità della dismissione, compromissione ambientale e rischio per la collettività — che orienterà la programmazione di interventi pluriennali di rigenerazione.
“Da un punto di vista ambientale, il nostro obiettivo è contenere il consumo di suolo, valorizzando i tantissimi siti già esistenti che possono diventare oggetto di rigenerazione industriale e produttiva”, ha spiegato Gravina. “Senza una conoscenza reale del territorio diventa difficile proporsi a investitori che guardano al Molise per i costi accessibili dei siti o per le infrastrutture tecnologiche presenti. La finalità è attrarre nuovi investimenti grazie a una migliore conoscenza del territorio, bonificando le aree con maggiore compromissione ambientale”.
Sul ruolo degli enti locali, Gravina ha aggiunto: “È una legge a costo zero per la Regione, perché si avvale della collaborazione di Comuni e Consorzi, che già conoscono il proprio territorio e ne hanno la competenza pianificatoria. Il parallelo è con la normativa nazionale sulle aree percorse dal fuoco, pensata per evitare speculazioni edilizie attraverso la collaborazione comunale: chiediamo uno sforzo istituzionale che, con impatto zero sulle casse regionali, traduca la conoscenza già in possesso dei Comuni in un vero strumento catastale”.
Il consigliere Angelo Primiani ha posto l’accento sulla leva economica della proposta: “L’obiettivo principale è istituire uno strumento efficace per una ricognizione puntuale delle aree industriali, commerciali e produttive del Molise — una mappatura rigorosa che ad oggi manca, ma che riteniamo fondamentale per programmare lo sviluppo e attrarre investimenti mirati. L’efficacia di questo approccio è dimostrata dal caso dell’ex area industriale di Bagnoli, in Campania, destinata a ospitare la Coppa America: un evento capace di generare circa un miliardo di euro di investimenti. Strutturare un quadro chiaro della situazione ci consentirà di attivare misure d’investimento strategiche, sfruttando appieno i fondi europei, mai così accessibili come in questo momento storico”.
lunedì 13 Luglio 2026 - 02:59:02 AM
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