Ci sono voti che non servono a decidere. Servono a ricordare chi siamo. Con l’approvazione unanime e qualificata del Consiglio comunale, Campobasso ha compiuto un gesto che va oltre la norma e oltre il tempo: ha scritto nello Statuto della Città la Giornata del Santo Patrono San Giorgio Martire, riconoscendo ufficialmente ciò che da secoli vive nel passo dei suoi cittadini, nelle sue piazze, nella sua memoria condivisa.
“Non è un atto amministrativo”, afferma la sindaca Forte. “È un atto di riconoscimento. Nel luogo più alto delle regole civiche, Campobasso ha scelto di custodire la propria identità, affermando che una Città non è soltanto un insieme di funzioni, ma una storia che continua a parlare, una comunità che sa da dove viene per sapere dove andare.
La proposta, presentata dal consigliere Domenico Esposito, è stata esaminata, costruita e licenziata con parere unanime dalla VIII Commissione consiliare “Statuto e Regolamenti”, e approvata dall’intero Consiglio comunale senza distinzioni politiche, senza appartenenze contrapposte, senza calcoli. È qui che la politica ritrova il suo senso più alto: quando smette di dividersi e si fa custodia.
Con l’inserimento dell’articolo 2-bis nello Statuto comunale, il 23 aprile diventa giorno civico solenne, tempo condiviso in cui le istituzioni si raccolgono, camminano insieme alla comunità, riconoscono chi ha servito la Città e consegnano al futuro il Premio Città di Campobasso come segno di gratitudine e di esempio.
Un ringraziamento sincero e profondo va al consigliere Domenico Esposito, che ha avuto la responsabilità di trasformare un sentimento diffuso in parola istituzionale; al presidente e ai componenti della VIII Commissione Statuto e Regolamenti, per il lavoro svolto con rigore, misura e senso delle istituzioni, nonché al presidente e ai componenti della IV Commissione consiliare Cultura, per il contributo offerto, in un dialogo costante e costruttivo, alla valorizzazione della figura del Santo Patrono quale elemento identitario della comunità cittadina; a tutti i consiglieri comunali, che con un voto unanime hanno dimostrato che l’unità non è debolezza, ma forza quando nasce da valori condivisi. Con questo voto, Campobasso afferma una scelta chiara: non lasciare la propria identità al silenzio, ma consegnarla alla legge, alla memoria, al futuro”.
A chiudere questo passaggio, le parole del consigliere Domenico Esposito, proponente dell’iniziativa: «Non abbiamo aggiunto una riga allo Statuto: abbiamo dato voce a una storia. San Giorgio è parte della nostra identità prima ancora che della nostra fede. Oggi Campobasso ha scelto di riconoscersi, insieme, senza divisioni. È questo il senso più alto della politica.»


martedì 10 Febbraio 2026 - 07:45:48 PM
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