Dopo l’ordinanza che inasprisce le pene – fino a 500 euro di multa – per chi abbandona i rifiuti, la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte oggi ha firmato altre due ordinanze per affrontare l’emergenza cinghiali in città.
La prima è rivolta ai cittadini e ai proprietari di terreni; la seconda alla Regione Molise, chiamata ad accelerare le operazioni di cattura della famiglia di ungulati che da giorni staziona nell’area del Parco dei Pini, creando situazioni di pericolo e allarme.
Prima ordinanza: stop al cibo ai cinghiali e obbligo di pulizia dei terreni.
L’Amministrazione comunale ribadisce che la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta.
La presenza sempre più frequente di cinghiali nelle aree urbane e periurbane – spesso in branchi e di grossa taglia – rappresenta un rischio concreto per la pubblica incolumità, sia per le possibili collisioni stradali sia per le reazioni imprevedibili degli animali, oltre che per la potenziale diffusione della peste suina africana.
Per questo la sindaca ordina:
– il divieto assoluto per chiunque di fornire alimenti o scarti alimentari agli animali selvatici, in particolare ai cinghiali;
– l’obbligo per i proprietari e conduttori di terreni confinanti o interni al tessuto urbano di mantenerli puliti, liberi da vegetazione infestante e adeguatamente bonificati, per evitare condizioni favorevoli all’insediamento degli ungulati;
– il rispetto rigoroso delle modalità di conferimento dei rifiuti e dell’uso corretto dei mastelli per la frazione organica, così da impedire la presenza incontrollata di cibo sulle strade.
Seconda ordinanza: la Regione deve intervenire subito al Parco dei Pini.
La seconda ordinanza riguarda l’area compresa tra via Berlinguer, via XXV Aprile, via Trombetta e via Tabasso – nota come Parco dei Pini – dove da giorni è presente un gruppo di cinghiali che ha sconfinato anche in zone scolastiche (scuola Guerrizio dell’Istituto D’Ovidio) e in strade molto frequentate come via Mazzini e piazza San Francesco.
Considerata la situazione di pericolo, la sindaca ordina alla Regione Molise – tramite il Servizio di coordinamento e gestione delle politiche europee per agricoltura, acquacoltura, pesca e attività venatoria – di procedere con urgenza alle operazioni di cattura tramite gabbie/trappole e alla successiva gestione degli animali.
Il Comune, inoltre, ha già ottenuto a costo zero la disponibilità dell’Azienda Green Service di Sant’Elia a Pianisi, convenzionata per il prelievo delle carcasse animali, ad affiancare il personale regionale nelle attività di posa delle trappole, pasturazione e cattura.
«La Regione deve intervenire immediatamente – sottolinea la sindaca Forte – perché la presenza di questi animali in un’area così sensibile non è più tollerabile. Il Comune ha fatto la sua parte, individuando anche un supporto operativo senza alcun onere per la collettività. Ora serve un’azione rapida e coordinata».




