Torna il sole ma a Petacciato e dintorni il clima è tutt’altro che sereno. Gli effetti del maltempo non potevano ignorare quella che rappresenta uno dei casi più emblematici della fragilità del territorio molisano, la frana di Petacciato. Frana che intorno alle ore 12 di oggi ha ripreso il suo movimento, aggravando una situazione già fortemente critica. Le immagini sono emblematiche. Nuove spaccature nel terreno si sono formate all’altezza della strada, della montagna, fino al centro abitato, dove la parte del Belvedere più esposta verso lo strapiombo è in parte sprofondata. Attivato un costante monitoraggio dell’area anche con l’impiego di droni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. In via precauzionale è stata disposta l’interdizione al traffico dell’autostrada A14 tra gli svincoli di Vasto Sud e Termoli, nonché del tratto ferroviario adriatico.
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si è recato oggi sul fronte della frana di Petacciato. Presenti sul posto anche il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, Michele Marone.
Il sopralluogo ha consentito di verificare direttamente l’estensione del dissesto e le gravi ripercussioni sulla viabilità e sulle comunità locali. La frana interessa infatti un nodo strategico dei collegamenti tra Nord e Sud del Paese, coinvolgendo infrastrutture fondamentali come la linea ferroviaria, l’autostrada A14 e la strada statale Adriatica.
“Si tratta di un imponente fenomeno franoso, tra i più vasti a livello europeo, caratterizzato da un lento ma profondo movimento rototraslazionale che interessa l’intero versante nord-orientale, estendendosi dall’area abitata fino alla fascia costiera, mettendo a rischio la viabilità adriatica, sia su strada sia su ferrovia”, ha ricordato il Presidente Francesco Roberti, tra i primi ad arrivare nei luoghi interessati dal movimento franoso.
L’area è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 km. Si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana, cosiddette intermittente, impossibili da bloccare in maniera definitiva, ma mitigandone gli effetti.
La frana ha caratteristiche articolate e si sviluppa lungo il versante fino alla costa, interessando diverse porzioni del territorio, con alcuni corpi di frana storicamente riattivati.
“Non è semplice intervenire su fenomeni franosi di questa portata, soprattutto quando insistono su centri abitati e su collegamenti viari fondamentali – ha dichiarato il Presidente Roberti –. Oggi ci troviamo di fronte a una situazione che di fatto divide il Paese in due. La priorità è fronteggiare l’emergenza”.
ANAS e Autostrade sono al lavoro per garantire percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria.

domenica 26 Luglio 2026 - 04:19:40 AM
News
- Transizione energetica e tutela del territorio: dal PD Molise la proposta per governare il futuro delle rinnovabili
- Manu Chao a Riccia, tutte le disposizioni in vista del concerto del 30 luglio
- Terremoto, non ci sono feriti e danni. Vice premier Tajani: “Vicini al Molise”. Roberti: “Monitoraggio prosegue”
- Eccellenze in Molise, martedì il premio Hero Award 2025 ad Antonio Scasserra: dagli Usa anche il cardiologo Nestico
- Paura in provincia di Isernia, a mezzanotte scossa di terremoto di magnitudo 4.1
- Palazzo Magno, Puchetti assegna le deleghe. Pascale vice presidente
- Maltempo, prorogati al 9 agosto i termini per la ricognizione dei danni e dei fabbisogni
- Fondo 1-bis, riaperti i termini per la presentazione delle istanze





