La Segreteria Provinciale della Uil Polizia di Campobasso torna ad accendere i fari sulle chiusure dei presidi di sicurezza molisani ed in particolare dei due posti Polfer di Isernia e Campobasso che hanno determinato, anche lo scorso anno, un aumento dei reati all’interno delle stazioni ferroviarie dei due capoluoghi provinciali e soprattutto una crescente recrudescenza dei reati contro la persona a bordo treno come è avvenuto in questi giorni a danno di un capotreno sulla tratta Bojano – Roma.
“Nei particolari”, scrive il segretario provinciale Giovanni Alfano, “apprendiamo dai mass-media che solo per puro caso e grazie alla volontà di un poliziotto libero dal servizio che si è potuto evitare il peggio. Secondo quanto ricostruito, la capotreno, residente a Termoli, stava controllando il biglietto di una viaggiatrice quando un passeggero di nazionalità straniera, salito poco prima alla stazione di Isernia, ha improvvisamente iniziato a urlare contro di lei.
L’uomo, che non era stato ancora controllato né interpellato dal personale ferroviario, avrebbe rivolto pesanti insulti alla capotreno per poi lanciarle contro uno zaino.
A evitare conseguenze più gravi è stato un agente di Polizia libero dal servizio che si trovava casualmente a bordo dello stesso convoglio. Il poliziotto è intervenuto immediatamente riuscendo a contenere l’aggressore in attesa dell’arrivo delle pattuglie di supporto.
La situazione, però, è rimasta critica anche dopo l’intervento degli altri agenti. Secondo quanto emerso, il passeggero avrebbe opposto una violenta resistenza, rendendo necessario l’utilizzo del taser per poterlo immobilizzare e riportare la situazione sotto controllo.
La capotreno ha successivamente presentato denuncia alla Polizia Ferroviaria. Sebbene non abbia riportato lesioni fisiche di rilievo, il forte stress provocato dall’aggressione ha avuto conseguenze anche nelle ore successive. Dopo una notte trascorsa in uno stato di forte agitazione, il giorno seguente la donna si è rivolta al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove è stata assistita dai medici per lo stato di shock conseguente all’accaduto.
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza del personale ferroviario, sempre più spesso chiamato a gestire situazioni imprevedibili durante il servizio. Un problema che aveva già toccato il Molise alla fine dello scorso anno, quando un altro capotreno della regione era stato aggredito nella stazione di Caserta e colpito con una violenta testata al volto.
Ebbene, come si diceva, questa Organizzazione Sindacale aveva già denunciato il fallimento organizzativo, in occasione della riapertura della stazione di Bojano, diventata centro hub per i collegamenti su rotaia verso Roma e Napoli a seguito della riattivazione delle tratte, che vedeva, già da diverso tempo, soppressi i presidi di sicurezza e con forza si chiedeva di ripristinare quelli nelle stazioni di Campobasso e Isernia “chiusi in un recente passato per una scellerata spending review”.
Tale appello è stato rivolto “a tutte le forze politiche ed agli organi governativi regionali, comprese le diverse autorità competenti nel settore”.
Si riteneva utile e positivo la riapertura dei collegamenti ferroviari con Roma e Napoli ma nel contempo si sottolineava che “nessuno aveva pensato alla sicurezza dei viaggiatori e del personale dipendente di Trenitalia e che necessariamente bisognava mettere in campo una strategia di sicurezza per la loro tutela.
Ad oggi”, aggiunge Alfano, rivolgendosi al presidente della Regione, “alla luce di quanto accaduto alla dipendente di Trenitalia è alquanto significativo e da sprono per trovare soluzioni urgenti ed immediate per evitare in futuro altre situazioni pericolose che possono ricadere sui lavoratori del settore trasporti ed anche sui viaggiatori.
Come Lei ben conosce attualmente in Molise è attivo un solo presidio della Polizia Ferroviaria (Polfer), situato a Termoli. Tuttavia, la segreteria provinciale della UIL Polizia di Campobasso ha lanciato già da tempo un appello per chiedere l’attivazione di un presidio immediato a Bojano e la riapertura dei posti Polfer di Campobasso e Isernia, con i tempi previsti dalla procedura e contestualmente alla ripartenza dei treni da Campobasso, prevista per il prossimo 2028, dopo l’avvenuta elettrificazione.
Le richieste del sindacato nascono dall’esigenza di garantire sin da subito maggiore sicurezza ai passeggeri, considerando i flussi di transito dei treni ad alta velocità e l’attivazione della stazione di Bojano come hub per i collegamenti verso Roma e Napoli.”
lunedì 6 Luglio 2026 - 06:33:11 PM
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