Gli uomini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia hanno di recente concluso complesse indagini volte alla prevenzione e repressione del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti, che hanno portato alla denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Napoli Nord.
Nel corso delle attività investigative i militari del Gruppo di Isernia, partendo da sequestri di materiale contraffatto rinvenuto nella provincia pentra, hanno ricostruito la filiera di approvvigionamento ed hanno individuato due siti di stoccaggio e commercio ubicati nella vicina provincia di Caserta.
La citata Autorità Giudiziaria, nel mese di novembre dello scorso anno, disponeva perquisizioni negli esercizi anzidetti, adibiti al commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti per la casa, di elettronica, abbigliamento e cancelleria, gestiti da un imprenditore di nazionalità cinese.
All’esito delle attività di perquisizione, i militari rinvenivano e sottoponevano a sequestro 7.582 prodotti di cui è vietata la produzione, l’uso e il commercio in relazione alle norme che regolano l’autenticità e la genuinità dei marchi (tra cui il marchio europeo “C E”), brevetti, modelli e disegni industriali, ai sensi degli artt. 473, 474, 515, 517 e 648 del codice penale.
All’interno dei citati locali i militari individuavano e sottoponevano a sequestro, altresì, oltre mezza tonnellata di materiale pirotecnico detenuto illegalmente, destinato alla vendita in occasione delle festività natalizie e di fine anno, in violazione dell’art. 678 del codice penale.
I finanzieri, all’esito degli accertamenti svolti attraverso perizie tecniche e ulteriori investigazioni delegate, fornivano un quadro indiziario utile a sostenere le ipotesi accusatorie in capo all’imprenditore cinese, responsabile dei delitti di contraffazione e commercio abusivo di materiale esplodente.
L’operazione svolta dalla Guardia di Finanza, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, si inserisce nell’attività posta in essere per contrastare i reati contro la fede e la sicurezza pubblica, a salvaguardia dell’economia legale: la contraffazione rappresenta un vero e proprio “moltiplicatore di illegalità”, che alimenta fenomeni di lavoro sommerso, evasione fiscale e riciclaggio e mette a rischio la salute degli acquirenti.
Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
lunedì 13 Luglio 2026 - 02:29:26 AM
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