Dopo decenni di degrado, rinvii e promesse elettorali rimaste sulla carta, Campobasso ha riaperto oggi il suo terminal bus completamente riqualificato. Un’infrastruttura che per generazioni ha rappresentato il biglietto da visita peggiore per chi arrivava in città, e che oggi diventa finalmente un punto di accoglienza degno del capoluogo.
A rendere possibile questo risultato è stato il lavoro avviato dalla precedente amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina, oggi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che durante il proprio mandato da sindaco ha sbloccato una situazione ferma da anni: superata la procedura ereditata dal 2019, la giunta pentastellata ha rivisto integralmente l’impostazione dell’opera restituendo slancio a un progetto che sembrava ormai impantanato.
Un impegno che si è tradotto in un finanziamento di grande qualità: l’amministrazione Gravina ha costruito, insieme a una squadra multidisciplinare del Comune, il progetto che ha intercettato le risorse del PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) — classificandosi tra le prime posizioni su oltre 290 proposte presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane — quando il PNRR non esisteva ancora, e a costo zero per l’Ente. Un risultato che ha permesso a Campobasso di superare, nella competizione per i fondi, città del Nord Italia ben più attrezzate.

Il progetto esecutivo di riqualificazione, approvato con delibera di giunta a novembre 2023 per un investimento di 3,65 milioni di euro nell’ambito delle risorse del PNRR, si inserisce in una visione più ampia da circa 15 milioni di euro che ha interessato l’intero quartiere San Giovanni e l’area del Parco Scarafone. Un piano che sta procedendo con gli interventi sul patrimonio residenziale pubblico di via Liguria, già completati, mentre proseguono le altre opere di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile previste per l’area, con l’obiettivo di portare a compimento nei prossimi mesi l’intero disegno avviato dall’amministrazione Gravina.
La struttura del Terminal bus, ferma da circa quarant’anni in condizioni ben lontane dagli standard di un capoluogo di regione, si presenta oggi dotata di biglietteria, sala d’attesa, deposito bagagli e servizi igienici, oltre a spazi destinati a bar, ristorazione e piccole attività commerciali: un insieme di funzioni pensato per rendere il terminal un vero punto di riferimento per chi transita in città, non solo un luogo di passaggio.
Un’opera pensata anche per generare risorse nuove per la città: tra pedaggi delle compagnie di trasporto e valorizzazione delle aree private, il terminal potrà produrre entrate stimate in circa 500mila euro, destinate alla manutenzione di strade, marciapiedi e servizi essenziali.
“Quando abbiamo messo mano a questo dossier, il fascicolo era fermo da anni e nessuno voleva prendersene la responsabilità,” dichiara Roberto Gravina. “Io e la mia Giunta ce la siamo presa, insieme a un gruppo di tecnici del Comune che ha lavorato con serietà su un progetto complesso. Rivedo oggi quel percorso con la soddisfazione di chi ha creduto in un risultato che allora sembrava lontano, e sono contento che a tagliare il nastro sia l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Luisa Forte, che ha portato a compimento un cantiere nato in continuità amministrativa. È un buon segnale per la città quando le opere pubbliche superano le legislature.”

“Il terminal è solo un tassello,” aggiunge Gravina. “Quando abbiamo impostato quel progetto, l’idea non era sistemare un edificio isolato, ma ridisegnare un pezzo intero di città, dal Parco Scarafone alle case popolari fino alla mobilità del quartiere San Giovanni. Vederlo prendere forma pezzo dopo pezzo, mi conferma che programmare a lungo termine, anche quando i risultati arrivano dopo che si è lasciato il Comune, è l’unico modo serio di fare amministrazione.”
Un ringraziamento va anche ai consiglieri e agli assessori del Movimento 5 Stelle e a tutta la maggioranza che sostiene oggi la sindaca Maria Luisa Forte, impegnati a portare avanti e a completare l’insieme dei lavori programmati con il PINQUA e con il PNRR dalla precedente amministrazione Gravina. Una continuità che conferma come i progetti strategici per la città possano attraversare più legislature senza perdere forza.
Il nuovo terminal migliorerà l’accoglienza di turisti, studenti, lavoratori e pendolari, incentivando al contempo la mobilità sostenibile e restituendo dignità a un luogo che per troppo tempo ha rappresentato l’esatto contrario di ciò che una città dovrebbe offrire a chi la vive e a chi la visita.
martedì 21 Luglio 2026 - 05:12:43 AM
News
- Gennaro Porcelli alla Festa del Morrutto
- Calamità naturali ed eventi estremi, 6 mln di euro per realizzare il nuovo Polo dell’emergenza
- Dalle fattorie didattiche ai servizi turistico-ricreativi: presentato il Bando Agriturismo, 10 mln a sostegno delle aziende
- Tenta di raggirare coppia di anziani “sfidando” il gran caldo: truffa non riesce, finto carabiniere finisce al “fresco”
- Ventenni fermati con hashish e marijuana, un arresto e una denuncia | “Dorme” in camera con piantine di cannabis, nei guai
- Trattamento tumori con tecniche all’avanguardia, premiato il direttore della Uoc di Urologia del Cardarelli Pasquale Santoro
- Fermo per 40 anni, l’interno del terminal bus finalmente prende vita: sala d’attesa al coperto, servizi e attività. FOTO
- Diede fuoco a tre auto, arrestato 50enne foggiano









