Il Gruppo PD in Consiglio regionale, in linea con il Partito Democratico del Molise, aderisce convintamente al Pride Molise 2026, che si terrà sabato 25 luglio a Campobasso. “Sarà di nuovo l’occasione per dare simbolicamente sostegno e supporto alla comunità lgbtq+, che continua a subire inaccettabili manifestazioni di odio e discriminazione, che sfociano, non di rado, in violenza brutale anche nei confronti di giovanissime vite”, afferma la capogruppo Alessandra Salvatore. “L’adesione di gran parte delle sigle sindacali, di associazioni e di tante Amministrazioni comunali, a partire da quella del Comune capoluogo, che ha inteso dare un piccolo contributo per sostenere gli sforzi organizzativi della manifestazione, sono un segnale incoraggiante: tante comunità – in un momento in cui si prova ad alimentare odio e risentimento ed a legittimare pensieri, parole ed azioni violente – mettono idealmente al bando ogni forma di discriminazione e sopraffazione. Musica, colori e partecipazione sono il simbolo della volontà di arginare l’oscurità che contorna chi semina e predica odio e violenza.”
Il Movimento 5 Stelle aderisce alla manifestazione
“La lotta e il contrasto all’omotransfobia rappresentano un impegno concreto del Movimento 5 Stelle, tradottosi in azioni specifiche sia a livello comunale, dove il lavoro della precedente amministrazione M5S di Campobasso ha permesso l’apertura del Centro Antidiscriminazione contro l’omotransfobia, realizzato con il supporto dell’UNAR e tuttora operativo, sia a livello regionale, con la recente proposta di legge contro l’omotransfobia presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.
Essere al Pride, per il Movimento 5 Stelle, è un momento di conferma del lavoro svolto, ma anche un momento politico di resistenza di fronte al crescente clima d’odio alimentato dalle destre più estreme in Italia e in Europa. Ne è un esempio la partecipazione al Pride di Budapest dello scorso anno, al quale ha preso parte un’ampia delegazione del Movimento 5 Stelle, in una manifestazione che ha rappresentato un forte segnale di difesa delle libertà fondamentali contro le politiche discriminatorie del governo Orbán e un momento simbolico di indebolimento del suo modello illiberale”.
Si esprime così in una nota Antonio Federico, Coordinatore Regionale Molise – Movimento 5 Stelle.




