“Recepiamo con grande soddisfazione l’ordinanza con cui il collegio giudicante del TAR Molise, presieduto da Orazio Ciliberti con giudice relatore Sergio Occhionero, ha accolto la richiesta di sospensiva contro i provvedimenti di chiusura del Punto Nascita dell’ospedale “F.Veneziale” di Isernia contenuti nel Programma Operativo 2026/2028”.
A commentare la decisione il sindaco di Isernia, Piero Castrataro.
“Il ricorso era stato promosso dal Comune di Isernia, affiancato dalla Provincia di Isernia e dai Comuni di Venafro e Sesto Campano, rappresentati dai legali Michele Lioi e Stefano Viti.
Con la pronuncia odierna, i giudici amministrativi hanno confermato la validità delle nostre ragioni, fissando l’udienza di merito per il prossimo 24 febbraio 2027.
L’ordinanza del TAR evidenzia in modo chiaro i tratti salienti della nostra battaglia, riscontrando un evidente difetto istruttorio e motivazionale nelle scelte della struttura commissariale. In particolare, è stata sottolineata l’assenza di un approfondimento adeguato sulle deroghe previste e sulle particolari condizioni orogeografiche del nostro territorio, che rendono presìdi come quello di Isernia indispensabili nella tutela del diritto alla salute. Anche questa volta, come era stato con il Decreto del Presidente Ciliberti dello scorso 15 luglio in attesa della camera di consiglio per il giudizio cautelare collegiale, viene riconosciuto il concreto pericolo di danni per le partorienti e i nascituri, per i quali la tempestività dell’intervento sanitario rappresenta un fattore vitale.
Sul piano politico, questa pronuncia è un monito chiarissimo alla strada dei tagli indiscriminati alla sanità pubblica intrapresa dalla struttura commissariale. Tagli che, ad oggi, non hanno prodotto alcun risultato concreto né in termini economici, né sul fronte del miglioramento dei servizi.
L’ennesima bocciatura della magistratura amministrativa è il simbolo del fallimento di una gestione della sanità molisana affidata a chi dimostra di compiere scelte senza approfondire il contesto e le conseguenze di quelle scelte sulla salute dei cittadini.
Siamo di fronte ad una visione miope che assume più contorni politici che decisioni mirate alla tutela dei servizi essenziali. Continueremo, compatti, a portare avanti le nostre azioni in difesa dell’ospedale Veneziale di Isernia, della sanità pubblica in generale e del futuro del nostro territorio. ”
giovedì 8 Ottobre 2026 - 07:18:35 PM
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