“Oggi, a Piazza Pepe, insieme a tutte le forze progressiste del Consiglio regionale e alle associazioni e ai rappresentanti del Terzo settore che hanno contribuito a scriverla, abbiamo presentato una mozione su un tema che riguarda la vita quotidiana dei molisani: autonomia differenziata e federalismo fiscale”.
E’ quanto spiega il consigliere regionale del M5S, Roberto Gravina, in merito all’incontro avuto questa mattina nel centro di Campobasso.
“Non è una battaglia di una parte sola. È la voce di un’ampia fetta del Molise che chiede alla Regione di non restare in silenzio.
Dal 1° gennaio 2027 lo Stato smetterà di trasferire alle Regioni quasi 6 miliardi di euro l’anno, sostituendoli con una quota dell’IRPEF di cui oggi nessuno conosce l’entità. Si taglia prima e si decide dopo, senza alcuna garanzia per chi, come il Molise, parte già svantaggiato.
Io porto sempre l’esempio della sanità, perché è il banco di prova di questa autonomia. Dopo più di vent’anni i risultati non ci sono: il divario tra le Regioni del Nord e quelle del Centro e del Sud si è allargato, e a pagarlo sono i territori più poveri, come il nostro. Ora quella logica verrebbe estesa ad altri settori, a cominciare dai trasporti, con il rischio di mettere ancora più fuori gioco le aree interne.
E in Molise siamo tutti un’area interna.
L’autonomia differenziata è una spinta delle Regioni del Nord, e in particolare della Lega, verso un percorso che aumenterà ancora di più le differenze.
Non si possono assecondare sempre i diktat di una parte del centrodestra nazionale, soprattutto quando a pagare sono sanità, trasporti, scuola e aree interne.
Per questo chiediamo al Presidente Roberti e alla Giunta di dire con chiarezza da che parte sta il Molise: opporsi a questo percorso, chiedere al Governo di fermarlo fino a quando i livelli essenziali delle prestazioni non saranno definiti e finanziati, valutare ogni strada legale, compreso il ricorso alla Corte costituzionale. Puglia e Campania si sono già mosse. Il Molise non può restare a guardare.
L’autonomia non può significare lasciare indietro chi è già più fragile.”
martedì 27 Ottobre 2026 - 04:48:15 PM
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