La Giunta Regionale del Molise ha deliberato di dare avvio al prelievo selettivo della specie cinghiale. Questo è il contenuto della delibera del 6 giugno che consentirà le operazioni di caccia di selezione fino al 30 settembre 2025. “Con questo atto – afferma il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa – si potrà assicurare il controllo venatorio del cinghiale, allo scopo di ridurre i gravissimi danni causati alle colture da questa specie invasiva, nonché limitare il rischio di incidenti stradali sempre più frequenti”.
Coldiretti sottolinea che si tratta di un risultato ottenuto grazie all’impegno dell’assessore all’Agricoltura, Salvatore Micone, che ha predisposto e sostenuto la proposta di deliberazione presentata in Giunta dal presidente Francesco Roberti. Si esce così da uno stato di stallo che purtroppo ha creato non pochi problemi al settore dell’agricoltura, privato per troppo tempo di uno strumento che avrebbe probabilmente limitato i danni alle colture.
“In questi mesi trascorsi – ha aggiunto il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese – abbiamo dovuto rilevare numerosissime incursioni dei cinghiali sui terreni seminati a causa della mancanza delle attività di prelievo i cui risultati appaiono del tutto evidenti oggi, ad operazioni di raccolta avviati, in cui si registrano i danni in tutta la loro portata. E’ grazie alla determinazione dell’assessore Micone – ha aggiunto Ascolese – che si è evitato lo sconcio di veder limitata la durata temporale dell’intervento alla data del 19 agosto, come richiesto da coloro, una piccola parte vogliamo credere, che evidentemente esercitano per solo svago la ‘nobile arte di Diana’, disinteressandosi di tutto e di tutti”.
“Sappiamo bene che ciò non basterà a risolvere il problema, ma aver ricostituito e rimesso in funzione una serie di strumentazioni, a partire dall’Osservatorio Regionale Tecnico-Scientifico degli Habitat Naturali e delle popolazioni faunistiche – ha aggiunto il presidente Papa – evidenzia da parte della Regione innanzitutto una precisa volontà politica e conseguentemente un rinnovato impegno a perseguire interventi mirati al contenimento dei danni causati al nostro patrimonio agricolo e zootecnico dalle specie faunistiche, in primis dal cinghiale”.
Peraltro, Coldiretti riterrebbe necessario che all’interno del nuovo organigramma previsto per la funzionalità dell’Osservatorio, venisse prevista la presenza di un rappresentante del servizio veterinario, anche alla luce delle conseguenze sanitarie causate dalla trasmissibilità di malattie dai selvatici agli animali d’allevamento. Infine, Coldiretti Molise, nel ribadire ancora una volta la piena disponibilità scevra da qualsiasi pregiudizio al confronto istituzionale auspica, anche in Molise, l’attuazione di un Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, ai sensi dell’Art. 19-Ter della legge 157/92, così come avvenuto già nella maggior parte delle Regioni italiane.
mercoledì 24 Giugno 2026 - 07:43:11 PM
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