Tre condanne rideterminiate e un’assoluzione: è il verdetto della Corte d’Appello di Campobasso al termine del processo di secondo grado relativo al crollo nella chiesa della Madonna di Costantinopoli di Pietracatella avvenuto il 28 luglio del 2015, quando il cedimento della cupola durante i lavori post terremoto causò la morte di un operaio, Giuseppe Mancino di Riccia, e il ferimento di altri due. Nel giugno 2023 la chiesa è diventata un santuario dedicato alle vittime sul lavoro.
Il Rup (responsabile unico del procedimento), rappresentato dall’avvocato Mariano Prencipe, è stato assolto perché il fatto non sussiste, mentre è stato dichiarato prescritto il reato di lesioni. Scende a un anno e quattro mesi di reclusione la condanna per il direttore dei lavori, difeso dall’avvocato Carmine Verde, per la titolare dell’impresa e per il direttore tecnico del cantiere, difesi entrambi dall’avvocato Gianfederico Cecanese.
In primo grado, due anni fa, il Tribunale di Larino aveva assolto il capo cantiere e condannato gli altri quattro imputati per omicidio colposo e lesioni gravissime a due anni e sei mesi.
Non si esclude un ulteriore prosieguo in Cassazione.
martedì 18 Agosto 2026 - 01:13:16 AM
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