Nell’ambito delle iniziative volte alla riqualificazione dell’arredo urbano, è stato eseguito l’intervento di restauro di uno dei due meravigliosi lampioni monumentali in ferro battuto posti all’ingresso della Villa de Capoa e che da diversi anni, circa una decina, risultava privo di due delle quattro ricciolature poste alla base della struttura.
Difficile conoscere e risalire ai motivi della sparizione degli elementi, se furto, incidente automobilistico, azione degli spartineve.
I lampioni risalgono al 1933, opera di Salvatore (“Salvaturielle”, figlio di Pasquale) Tucci, esponente della più importante e prolifica bottega della nobile arte campobassana del ferro battuto dello scorso secolo.
La ricostruzione degli elementi, fedelmente forgiati dalle mani di un artigiano locale nel più rigoroso rispetto del disegno e delle tecniche di realizzazione dell’epoca, ha consentito di restituire la bellezza originaria ad uno dei più prestigiosi ed identitari elementi architettonici che abbiamo ereditato dal passato e che abbiamo il dovere di conservare e valorizzare nel tempo.


mercoledì 11 Febbraio 2026 - 01:43:27 AM
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