Nell’ambito delle iniziative volte alla riqualificazione dell’arredo urbano, è stato eseguito l’intervento di restauro di uno dei due meravigliosi lampioni monumentali in ferro battuto posti all’ingresso della Villa de Capoa e che da diversi anni, circa una decina, risultava privo di due delle quattro ricciolature poste alla base della struttura.
Difficile conoscere e risalire ai motivi della sparizione degli elementi, se furto, incidente automobilistico, azione degli spartineve.
I lampioni risalgono al 1933, opera di Salvatore (“Salvaturielle”, figlio di Pasquale) Tucci, esponente della più importante e prolifica bottega della nobile arte campobassana del ferro battuto dello scorso secolo.
La ricostruzione degli elementi, fedelmente forgiati dalle mani di un artigiano locale nel più rigoroso rispetto del disegno e delle tecniche di realizzazione dell’epoca, ha consentito di restituire la bellezza originaria ad uno dei più prestigiosi ed identitari elementi architettonici che abbiamo ereditato dal passato e che abbiamo il dovere di conservare e valorizzare nel tempo.


venerdì 14 Agosto 2026 - 10:02:19 PM
News
- Coppa Italia, verso Campobasso-Cavese. Mangia: “Loro ottima squadra. Noi stiamo lavorando bene” | Presi Corbo e Fogliata
- Crisi dell’artigianato, in dieci anni chiusa un’attività su quattro
- Movida, nuova ordinanza della sindaca. Si va verso il Regolamento sulle emissioni sonore
- Ponte di Ferragosto, bollino rosso sulle strade fino a domenica: partenze last minute e primi rientri
- Perde il controllo dell’auto, fine corsa nella vegetazione
- Riconoscimento all’impegno sociale: l’AIDO premiata a “Noi artisti di questa Terra”
- Cade durante passeggiata nei boschi, soccorso dai Vigili del Fuoco
- Lotto Zero, Mainelli: “Manca il monitoraggio continuo sull’inquinamento. Cantiere va sequestrato”




