I numeri parlano chiaro: 390 misurazioni effettuate su tutto il territorio molisano, zero superamenti dei limiti di legge, livelli di esposizione in media molto distanti dalle soglie fissate dalla normativa. Sono i risultati principali della Relazione Tecnica Annuale 2025 sull’Inquinamento Elettromagnetico nella Regione Molise, appena pubblicata da Arpa Molise e Corecom Molise.
Il quadro normativo sui rilevamenti è cambiato: nel 2024 l’Italia ha aggiornato i propri limiti di legge per i campi elettromagnetici ad alta frequenza adeguandoli agli standard europei per consentire lo sviluppo del 5G. Una modifica che sulla carta appare significativa, ma che nella realtà molisana non ha prodotto alcun aumento dell’esposizione della popolazione: le nuove reti operano con una gestione intelligente della potenza che riduce le emissioni verso le zone e i dispositivi non in uso.
Al centro del sistema di controllo c’è il Catasto Regionale delle Sorgenti, gestito dall’Arpa. Al 31 dicembre 2025 conta circa 300 impianti attivi sul territorio: 265 antenne per la telefonia mobile e 35 impianti radiotelevisivi collocati spesso su siti d’altura come la Madonna del Monte a Cercemaggiore e Monte Patalecchia a Castelpetroso. Il catasto è lo strumento che ha permesso ad Arpa e Corecom di lavorare in modo coordinato sul territorio, mettendo a disposizione di entrambi i dati aggiornati sulle sorgenti presenti in ogni comune e rendendo possibile una risposta comune e tempestiva alle segnalazioni dei cittadini.
L’Arpa ha espresso circa 90 pareri tecnici preventivi su nuove installazioni o modifiche di impianti, verificando in anticipo che ogni progetto rispettasse i limiti di legge. Sul campo sono stati condotti circa 140 sopralluoghi ispettivi, che comprendono sia la misurazione strumentale sia la verifica amministrativa degli impianti. Alcuni sopralluoghi sono stati effettuati in collaborazione diretta con il Corecom Molise nei comuni di Montagano e Cercemaggiore, ma il coordinamento tra le sedi di Campobasso e Termoli ha garantito copertura capillare e attenzione su tutto il territorio regionale. Ad esempio, le 390 misurazioni a banda larga effettuate nel 2025 confermano una situazione di piena tranquillità: i livelli di emissione rilevati si collocano ampiamente al di sotto dei limiti. Ma tutti i dati 2025 confermano un quadro positivo e rassicurante per l’intera popolazione molisana: l’assenza totale di superamenti dei limiti di legge, su un territorio ampiamente monitorato, testimonia l’efficacia del sistema di controllo preventivo e ispettivo.
Nel 2025, tra l’altro, Arpa ha accelerato sull’innovazione e ha condotto campagne di mappatura con tecnologia IoT (Internet of Things) a Termoli e Isernia, integrando i dati in un sistema online consultabile direttamente dai cittadini per conoscere i livelli di esposizione nel proprio quartiere. Mentre un apposito progetto di ricerca sui Campi elettromagnetici a radiofrequenza ha invece garantito le misurazioni ai primi piani degli edifici in 7 comuni, Campobasso, Termoli, Isernia, Bojano, Larino, Agnone e Venafro, confermando ovunque il rispetto dei limiti.
In più sono state monitorate due importanti linee elettriche ad alta tensione, la Popoli-Capriati e la S. Salvo-Montecilfone dove i valori rilevati nelle abitazioni più vicine ai cavi risultano in linea con gli obiettivi di qualità previsti dalla legge. L’Agenzia ha inoltre partecipato al primo Interconfronto Nazionale sui campi elettromagnetici, tenutosi all’Università Tor Vergata di Roma, per garantire uniformità di metodo tra tutte le Arpa regionali d’Italia. “I dati di quest’anno – dichiara il direttore Arpa, Alberto Manfredi Selvaggi – ci dicono che il Molise è una regione sicura dal punto di vista elettromagnetico. Abbiamo monitorato centinaia di punti del territorio, dalle città ai comuni più piccoli, con strumentazione avanzata e metodologie condivise a livello nazionale. Il risultato è inequivocabile: zero superamenti. Questo è il frutto di un lavoro preventivo costante, che inizia ancor prima che un impianto venga acceso, e di una collaborazione istituzionale che con il Corecom si è dimostrata concreta ed efficace”.
Il presidente del Corecom Vincenzo Cimino focalizza l’attenzione sui risultati per la popolazione: “I cittadini molisani hanno il diritto di sapere cosa succede vicino a casa loro, soprattutto quando si parla di antenne e tecnologie che spesso generano preoccupazione e disinformazione. Ebbene oggi possiamo dirgli che i dati sono dalla loro parte. Siamo soddisfatti perché, come avevamo previsto con tutto il Comitato, la collaborazione con Arpa Molise si sta dimostrando un impegno quotidiano che va oltre il semplice accordo formale. Questo si traduce in sopralluoghi condivisi, dati accessibili online, informazioni verificate, trasparenza. Costruire fiducia tra le istituzioni e i cittadini richiede tempo e coerenza. Questi risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta”.
L’intera Relazione con i dati annessi è a disposizione di tutti nella sezione CEM del sito Arpa all’indirizzo www.arpamolise.it/WP/cem e sul sito Corecom, www.corecommolise.it.
sabato 7 Marzo 2026 - 02:43:33 PM
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