Potrebbe esserci un’auto coinvolta nel crollo di una parte del ponte che attraversa il fiume Trigno nel territorio di Montenero di Bisaccia, avvenuto questa mattina a causa delle forti piogge. A confermare l’ipotesi è la Procura di Larino che indaga per crollo colposo in merito all’episodio del cedimento della struttura.
Nel dettaglio, al momento del crollo erano in transito due autovetture, una delle quali è riuscita a porsi in salvo, mentre l’altra sarebbe precipitata in acqua e trascinata dalla corrente.
Si tratta di informazioni che sarebbero state acquisite in un momento successivo e che a partire dalle ore 17 hanno fatto partire le operazioni di ricerca con mezzi di soccorso, anche aerei, e di ricerca dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Sono intervenute inoltre le forze di polizia, in particolare il Compartimento di Polizia Stradale per l’Abruzzo e il Molise.
Se dovesse essere confermato il coinvolgimento dell’auto, le contestazioni della Procura si aggraverebbero, fino al reato di omicidio colposo qualora ci fossero vittime.
La Procura ha assunto tempestivamente la direzione delle indagini.
Strada chiusa al traffico prima del crollo
Uno degli aspetti da chiarire è come mai almeno un’auto – o due, se verrà confermato che una seconda è finita nel fiume – abbia percorso quel tratto di strada che era già stata interdetto alla viabilità, a scopi preventivi per l’esondazione del Trigno. Gli addetti ai lavori confermano che all’altezza di transenne e new jersey posti nelle rispettive direzioni a sbarramento della strada chi era deputato al controllo ha categoricamente vietato o scoraggiato ogni strappo alla regola. Ma alcuni automobilisti avrebbero sostenuto che qualcuno potrebbe aver fatto la “furbata” di transitare in un momento in cui non era presente nessuno a controllare il traffico. Tuttavia non è chiaro se si tratti di vere e proprie testimonianze o soli di illazioni. Fatto sta che delle auto si trovavano laddove, in quel momento, non dovevano esserci.




