Due episodi ravvicinati, nell’arco di una settimana, in cui anziani del Basso Molise sono stati vittima di truffa ad opera di malviventi con la tecnica del “finto carabiniere”. Gli eventi sono avvenuti alla fine dello scorso marzo, quando un giovane si è presentato presso l’abitazione di ignare vittime, appropriandosi di circa 10.000 euro in denaro e monili. In entrambe le circostanze il modus operandi è risultato essere il medesimo: una prima telefonata ai danni della vittima, alla quale viene riferito che un proprio caro è stato tratto in arresto per cause varie e che necessita del pagamento di una cauzione per essere scarcerato. Dall’altro capo del telefono, l’interlocutore si presenta come maresciallo dei carabinieri e riferisce che, da lì a breve, giungerà sul posto un commilitone a riscuotere quanto necessario per saldare la cauzione. Dalle prime indagini effettuate dai militari delle Stazioni di Rotello e Casacalenda è emerso sin da subito un particolare che accomunava gli episodi avvenuti nel primo centro e nel piccolo borgo di Provvidenti: il soggetto dedito alla riscossione si è recato presso l’abitazione delle vittime in taxi, modalità piuttosto inusuale. L’acquisizione dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio ha permesso di ottenere immagini nitide attraverso cui è stato possibile attribuire gli episodi al medesimo soggetto. La svolta alle indagini è arrivata grazie al costante lavoro di osmosi informativa operata dall’Arma territoriale, con particolare riguardo a questo annoso fenomeno, per il quale orami è appurata la presenza di vere e proprie associazioni a delinquere, operanti su tutto il territorio nazionale. Infatti, tramite una nota operativa proveniente da un’altra regione, i militari operanti sono venuti a conoscenza dell’arresto in flagranza di reato di un soggetto per il reato di specie, in cui l’uomo era solito raggiungere l’abitazione delle vittime in taxi.
Acquisiti i dati inerenti all’attività, è stata effettuata la comparazione video dell’arrestato con i sistemi di video sorveglianza acquisiti, ottenendo un immediato riscontro. Analogamente, il modus operandi è risultato identico rispetto a quanto avvenuto in Molise nel mese di marzo. Pertanto, le due stazioni rientranti nella giurisdizione della Compagnia di Larino hanno deferito in stato di libertà, per gli eventi occorsi sul proprio territorio, un giovane pluripregiudicato per reati predatori proveniente dalla provincia di Taranto. L’attività dei militari dell’Arma, coordinati dal Comando Provinciale di Campobasso, continua in maniera costante ponendo in essere servizi di prevenzione e campagne informative volte a raggiungere tutte le fasce deboli affinché possano essere in grado di fronteggiare le insidie che si manifestano.
domenica 2 Agosto 2026 - 04:17:25 AM
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