Si è conclusa la nuova edizione di Libri tra gli Ulivi – il festival che cresce insieme ai giovani.
ospitato dal 12 al 16 ottobre nella suggestiva cornice dell’Oliveto Lembo, a Campobasso, e reso
possibile grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale. Tre appuntamenti che hanno
intrecciato letteratura, emozioni, partecipazione e dialogo tra generazioni, dando spazio ai veri
protagonisti della rassegna: gli studenti delle scuole secondarie del capoluogo molisano. A rendere
speciale questa edizione è stata proprio la partecipazione attiva degli studenti, che non si sono
limitati ad assistere agli incontri, ma hanno co-condotto il festival insieme alla direttrice artistica
Sabrina Lembo, dialogando con le autrici, proponendo riflessioni e dando voce ai libri attraverso
reading preparati e interpretati da loro stessi. Una scelta precisa, che ha trasformato la
manifestazione in un laboratorio di partecipazione culturale, dove i ragazzi sono diventati
interlocutori, narratori e interpreti.

Ad aprire la manifestazione è stata Federica Zacchia, protagonista del primo incontro con il suo
libro Vorrei tutto presente (Mondadori). L’inaugurazione è stata affidata a un gesto dal forte valore
simbolico, intitolato “La prima raccolta di storie”: l’autrice, l’assessore alla Pubblica Istruzione,
Mimmo Maio, la studentessa più giovane e la direttrice artistica, hanno raccolto simbolicamente
le olive, utilizzando i tradizionali pettini e le ceste dell’uliveto. Un rito semplice, profondamente
legato all’identità del luogo, che ha racchiuso il senso dell’intera manifestazione: come i frutti
dell’ulivo nascono dal tempo, dalla cura e dal lavoro condiviso di più mani, anche le idee e i sogni
dei giovani hanno bisogno di essere coltivati attraverso la cultura e l’attenzione della collettività.
Il secondo appuntamento ha visto protagonista Chiara Centioni, con Cara Vali (Castelvecchi) in
un incontro che ha regalato al pubblico uno dei momenti più intensi ed emozionanti del festival.
Con la sua sensibilità, autenticità e la capacità di dare profondità alle parole, l’autrice ha dato vita
a un vero dialogo di anime, capace di commuovere i presenti e creare un’atmosfera di ascolto e
condivisione. Non una semplice presentazione letteraria, ma un incontro umano, nel quale le
emozioni hanno trovato spazio e la letteratura si è fatta occasione di vicinanza, riconoscimento e
riflessione. Anche in questa occasione, il contributo degli studenti e i loro reading hanno arricchito
il dialogo, dimostrando come la lettura possa diventare un’esperienza viva, capace di avvicinare
sensibilità e generazioni differenti. A chiudere la manifestazione, il 16 ottobre, è stata Valentina
Mira, autrice di Tutto il furore (Feltrinelli) protagonista di un incontro intenso, che ha invitato a
riflettere sul valore delle parole, sulla forza delle idee e sulla possibilità di trasformare le emozioni
in consapevolezza. Anche l’autrice ha deposto su L’Olivo della Speranza un messaggio di
solidarietà e incoraggiamento, unendolo ai tanti desideri scritti dagli studenti durante le giornate
del festival. Le parole, nutrite di speranza e aspirazioni sono state simbolicamente affidate a un
albero che rappresenta la vita, la resilienza e la capacità di guardare al futuro. Un cerchio ideale che
racchiude l’essenza di Libri tra gli Ulivi, nell’ ascoltare i giovani, dare spazio ai loro pensieri e
ricordare che ogni desiderio merita di trovare un terreno fertile nel quale crescere.

La partecipazione degli studenti non si è esaurita negli incontri con le autrici. La direttrice artistica
Sabrina Lembo ha proposto agli allievi delle scuole un sondaggio per scegliere gli autori da
invitare nella prossima edizione, aprendo così un nuovo spazio di confronto e di progettazione
condivisa con i ragazzi. Un’iniziativa che ribalta il tradizionale rapporto tra organizzatori e
pubblico, non sono soltanto gli adulti a decidere quali storie proporre ai ragazzi, ma sono i ragazzi
stessi a indicare quali voci desiderano ascoltare, quali temi sentono più vicini e quali autori
vorrebbero incontrare. Per valorizzare ulteriormente il loro sguardo creativo è stato inoltre lanciato
un contest social dedicato alla fotografia più rappresentativa del festival, invitando gli studenti
a raccontare Libri tra gli Ulivi attraverso un’immagine capace di esprimerne, secondo la propria
sensibilità, lo spirito e le emozioni della rassegna culturale.
«Abbiamo voluto che i ragazzi non fossero semplicemente il pubblico dei nostri incontri – sottolinea
Sabrina Lembo – ma parte attiva della loro costruzione. La co-conduzione degli appuntamenti, il
leggere insieme alle autrici, esprimersi attraverso i propri desideri, lo scegliere chi invitare al
prossimo festival e raccontarlo attraverso le fotografie, significa riconoscere ai giovani una voce
autorevole. Libri tra gli Ulivi nasce proprio dalla convinzione che la cultura non si trasmette
soltanto, ma si costruisce insieme, e cresce davvero quando le nuove generazioni possono sentirla
parte di se stessi».
«Come Assessorato alla Pubblica Istruzione e come Amministrazione Comunale tutta- dichiara
Maio- abbiamo voluto sostenere concretamente questa edizione di Libri tra gli Ulivi, riconoscendo
il valore di un’iniziativa che avvicina i giovani alla lettura e li rende protagonisti attivi della vita
culturale della città. Farlo in una cornice naturalistica così incantevole rende questa esperienza
ancora più significativa, unendo cultura, territorio e partecipazione. Investire nei ragazzi significa
credere nel futuro della nostra comunità e offrire loro occasioni per crescere, esprimersi e costruire
nuove idee».
Libri tra gli Ulivi conclude la sua edizione, ma le storie, le emozioni e i desideri affidati dai ragazzi
all’Olivo della Speranza continuano a crescere, dandoci appuntamento al prossimo anno.


lunedì 19 Ottobre 2026 - 08:54:15 PM
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