“Il Ministro per la Guerra, in merito al giuramento delle Forze armate avverte che sarà effettuato il 4 novembre. Quale inno si adotterà l’inno di Mameli. Si proporrà schema di decreto col quale si stabilisca che provvisoriamente l’inno di Mameli sarà considerato inno nazionale“. Lo si legge nel verbale del Consiglio dei ministri del 12/10/1946 a firma Cipriano Facchinetti. Il 15 novembre 2017 l’Inno di Mameli è diventato ufficialmente l’inno d’Italia e ciò grazie ad un molisano. Facchinetti nacque a Campobasso, in una casa di Corso Vittorio Emanuele, il 13 gennaio 1889, per poi trascorrere il resto della sua vita in varie località. Morì a Roma il 18 febbraio 1952. Antifascista ed esule, nel 1940 fu condannato a trenta anni di carcere. Membro della Consulta, poi deputato alla Costituente. Fu ministro in due governi De Gasperi. Dal 1948 fu senatore di diritto. Dal 1947 al 1952 fu Presidente e Direttore generale dell’ Ansa. La città gli ha intitolato una strada mentre una targa ricorda il luogo della sua nascita. (fonte Ansa)
lunedì 18 Maggio 2026 - 06:18:27 PM
News
- Al Savoia spettacolo musicale con Karima e l’Orchestra Sinfonica del Molise
- Grande successo delle aziende molisane a Tuttofood 2026
- Carta docente, Flc Cgil Molise: “Liquidati oltre 350mila euro a 250 ricorrenti”
- Bocce, a Riccia Marianna Di Mucci della Monforte Campobasso mette tutti in riga
- Tragico schianto con lo scooterone: muore una ragazza, grave il conducente
- Al via la XXIV edizione del premio letterario “Michele Buldrini”: Il Molise racconta i suoi giovani autori
- Malattie gastrointestinali eosinofile, Comune di Termoli illuminato di magenta per tenere alta la sensibilizzazione
- Nova, Parola all’Italia: a Vinchiaturo focus sulle priorità chieste dai cittadini da portare al tavolo del fronte progressista




