Il Tribunale di Larino accende i riflettori su una pratica diffusa nel pubblico impiego: l’abuso dei contratti a tempo determinato, seguito – solo in un secondo momento – dalla stabilizzazione.
Il giudice del lavoro ha condannato l’ASREM a risarcire due lavoratori, rappresentati e difesi dell’avv. Luca Damiano del Foro di Vasto, pur essendo questi nel frattempo stati assunti a tempo indeterminato.
Il punto centrale della decisione è chiaro: la stabilizzazione dei due ricorrenti non è avvenuta tramite un regolare concorso pubblico, ma in diretta continuità con una lunga serie di contratti a termine.
Le lavoratrici, infatti, avevano alle spalle una vera e propria “catena” di rapporti precari:
• 17 contratti in circa 11 anni per uno;
• 22 contratti in circa 14 anni per l’altro.
Solo dopo questo lungo periodo sono stati immessi in ruolo, mantenendo la stessa qualifica e mansione.
Il giudice richiama un orientamento consolidato della Cassazione: la stabilizzazione può avere valore “riparatorio” solo se è direttamente collegata all’abuso dei contratti a termine, cioè se rappresenta l’effetto di politiche di sanatoria del precariato.
Ma c’è un passaggio fondamentale: anche quando interviene la stabilizzazione, il danno da abuso non è automaticamente eliminato.
Proprio per la gravità della condotta datoriale – legata al numero elevatissimo di rinnovi e alla durata pluriennale del precariato – il Tribunale ha riconosciuto:
• 9 mensilità di indennità ad un lavoratore;
• 11 mensilità all’altro.
Un precedente che riguarda migliaia di lavoratori pubblici
La decisione ha un impatto che va ben oltre il singolo caso. Il principio affermato è di grande rilievo:
la stabilizzazione non “sanifica” automaticamente l’abuso precedente
i lavoratori stabilizzati possono comunque chiedere il risarcimento
Si tratta di una situazione molto diffusa in enti pubblici, sanità, scuola e amministrazioni locali, dove per anni si è fatto ricorso a contratti a termine reiterati prima della stabilizzazione.
Un orientamento destinato ad aprire la strada a nuove azioni risarcitorie da parte di personale già stabilizzato.
sabato 12 Settembre 2026 - 10:33:55 AM
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